Analisi Tattica Napoli Calcio

Napoli-Empoli, l’analisi tattica: netta superiorità azzurra, Caputo sigla il gol della bandiera su una disattenzione collettiva del Napoli

Con l'entra di Milik al posto di Zielinski, Insigne va a ricoprire il ruolo di esterno sinistro

VERSO LA GARA – Al San Paolo, i padroni di casa del Napoli affrontano l’Empoli nell’ambito dell’undicesima giornata del Campionato di Serie A: anche in vista della partita di Champions League di martedì, Ancelotti attua un cospicuo turnover, cambiando ben 7 calciatori rispetto alla formazione precedente. Il tecnico del Napoli schiera Karnezis tra i pali, manda in campo dal 1’ Maksimovic al centro della difesa con Koulibaly, mentre sulle fasce conferma Hysaj – ma lo sposta a sinistra – e inserisce Malcuit a destra. A centrocampo, Ancelotti si affida a Diawara in cabina di regia, che verrà affiancato da Rog nel ruolo di esterno, mentre Zielinski e Fabian agiranno rispettivamente come esterni di sinistra e di destra; in attacco, infine, Mertens va a completare il tandem con Insigne – Milik parte dunque dalla panchina. Nell’Empoli, Andreazzoli imposta un 4-3-2-1 con Di Lorenzo e Antonelli terzini bassi e Silvestre e Maietta al centro della difesa. In mediana, Zajc non ce la fa e dunque Andrezzoli si affida al trio composto da Acquah, Bennacer e Krunic, con Traorè e Ucan che agiranno da trequartisti a supporto dell’unica punta Caputo.

LE CHIAVI DEL MATCH – Il Napoli parte forte fin dai primi minuti, dimostrando di essere a dir poco pericoloso: gli azzurri sbloccano il match già al 9’ con Insigne, che viene servito sulla corsa da Koulibaly e deposita il pallone in rete di esterno destro. Nonostante l’evidente divario che c’è tra le due squadre, i due trequartisti dell’Empoli riescono inizialmente ad aggirare con troppa facilità i centrocampisti azzurri, inserendosi tra le linee e cercando di servire Caputo. D’altra parte, il Napoli continua a produrre molte occasioni da goal, mettendo costantemente in apprensione la difesa ospite. In fase di possesso, Fabian si accentra e gioca da trequartista – affiancando Insigne – alle spalle di Mertens, mentre Zielinski resta maggiormente sulla fascia, accentrandosi soprattutto per concedere spazio sulla fascia a Hysaj oppure per dialogare con Insigne. Gli azzurri raddoppiano al 38’ con Mertens, che riparte in velocità e deposita il pallone in rete con una conclusione a giro di destro dalla distanza. In questa circostanza – come sul goal dell’1-0 siglato da Insigne – Provedel non risulta propriamente impeccabile. Al 57’, la difesa azzurra si fa sorprendere dall’Empoli, che sigla il goal del 2-1 con Caputo: l’attaccante supera in ripartenza Koulibaly e deposita il pallone in rete. L’Empoli dimostra di essere sceso in campo con un piglio diverso nella ripresa, tanto da collezionare qualche occasione importante subito dopo la rete di Caputo. Al 63’ Ancelotti inserisce Allan e Callejon al posto di Rog e Fabian Ruiz proprio per fornire nuova verve alla propria squadra ed evitare possibili cali di concentrazione. Passa appena un minuto e il Napoli sigla il goal del 3-1 ancora con Mertens, che sfrutta un assist del neoentrato Callejon e batte Provedel con una splendida conclusione da fermo col destro. Dopo il secondo goal di Mertens, Andreazzoli manda in campo Pasqual e Zajc al posto di Krunic e Acquah per ravvivare la propria squadra e cercare di sfruttare le accelerazioni e gli inserimenti di Pasqual sull’out di sinistra. Successivamente, il tecnico dell’Empoli spende l’ultimo cambio a sua disposizione, inserendo Ucan al posto di La Gumina, che va ad affiancare Caputo in attacco. All’82’, Ancelotti inserisce Milik al posto di Zielinski: Insigne dunque si sposta sulla fascia sinistra. È proprio Milik a calare il poker al 90’: l’attaccante polacco viene servito splendidamente in area da Mertens e riesce così a scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori, battendo Provedel. Quando la gara sembra ormai finita, Mertens mette a segno la tripletta personale dopo una splendida ripartenza innescata da Insigne: l’attaccante belga dribbla Provedel in uscita e deposita così il pallone in rete, chiudendo – questa volta sì – definitivamente una gara divertente e ricca di goal.

A cura di Mariano Menna


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