Alvino e Crudeli si sfidano a colpi di telecronache

In occasione del big.match tra Napoli e Milan si accendono i microfoni della redazione di CalcioNapoli24.it e la parola passa alle voci più amate della tifoseria azzurra e rossonera: Carlo Alvino e Tiziano Crudeli. I due telecronisti “tifosi” si stuzzicano simpaticamente tra temi tattici e affettuosi sfottò.

La settimana di coppa non è stata esaltante ne’ per il Milan né per il Napoli, chi riuscirà a riscattarsi?

Alvino: “Il Napoli! Gioca al San Paolo ed ha le giuste motivazioni per riscattarsi da una serata non proprio brillante in coppa contro un Liverpool rimaneggiato e battibilissimo. Sono scontento del risultato, certo, ma più per l’atteggiamento degli azzurri”.

Crudeli: “Mal comune mezzo gaudio. Direi che il fatto che abbia vinto solo l’Inter è la spia, lo specchio delle difficoltà che vive il calcio italiano. Entrambe le squadre avranno voglia di mettersi alle spalle una serata internazionale poco edificante. Il Liverpool, però, è sempre una buona squadra e un pareggio non è da buttare via, mentre il Real Madrid ha valori indiscutibili grazie ai quali potrebbe battere chiunque, quindi è una sconfitta che ci può stare. Se il Napoli ritrova freschezza e rapidità può mettere in enorme difficoltà il Milan che ha una manovra troppo lenta al di là di indiscutibili, notevoli individualità”.

Per molti napoletani Carlo Alvino è un vero e proprio idolo. Tutto questo successo a cosa lo attribuisce?

“Alla passione che metto nel mio lavoro. I tifosi avvertono che non fingo e che l’entusiasmo che riverso nel mio lavoro parte dal presupposto di base che anche io sono un tifoso del Napoli come loro. Non sono abituato a preparare cose da dire o soprannomi. Sono scelte, ed io ho deciso per la spontaneità dettata dai sentimenti”.

Crudeli, Lei quando era piccolo ha perso i genitori. Come è nata la passione per il giornalismo e quanto l’ha aiutata a crescere…

“Non è stato semplice. La passione per il calcio è nata presto. Mio fratello, più grande di me, mi coinvolgeva nelle partite per strada con i suoi amici e una volta feci un bellissimo gol di sinistro sorprendendo tutti. Ovviamente le porte erano i cancelli delle villette. Ci trasferimmo da Forlì a Milano e cominciai nel settore giovanile del Milan. E’ una passione che mi ha sempre accompagnato aiutandomi a crescere con una mentalità di sportivo. La mia famiglia e il calcio, la mia vita insomma. Oggi sono presidente di un settore giovanile con ragazzi dai 6 ai 17 anni. I giovani hanno bisogno di riferimenti ed io mi prodigo volentieri. Tutto per ‘gratia et amore dei’, ci mancherebbe”.

Tiziano, come risponde a coloro che esprimono spesso critiche ai giornalisti tifosi?

“A loro nulla. Io chiedo al pubblico di essere giudicato per le mie analisi post-partita. Essere un giornalista tifoso è una scelta passionale anche abbastanza coraggiosa visto che non siamo visti, a torto, tanto bene. A Milano alcuni mi dicono “testìn milanista” con toni dispregiativi. Molte tv o testate non ci prendono in considerazione perché pensano che di calcio ne capiamo poco. E invece, vi posso assicurare, non è così. Io studio questo sport tutti i giorni e spesso critico colleghi, opinionisti o ex calciatori ospiti di 7 Gold che restano abbarbicati a vecchie impostazioni. Tutto cambia così velocemente e nessuno può permettersi il lusso di considerarsi depositario della verità. Ci vuole umiltà”.

Alvino, quest’anno il Napoli a cosa deve puntare?

“Al quarto posto. Ci sono tutti i presupposti e con qualche rinforzo giusto si potrebbe agevolare il percorso”.

Ecco, visto l’infortunio di Lucarelli, a gennaio prenderesti una punta per far rifiatare Cavani quando è necessario?

“E’ a dir poco necessario. L’obiettivo della società, infatti, è prendere proprio una punta nel mercato invernale. La tegola Lucarelli ha preso in contropiede un po’ tutti. Dumitru potrebbe dare una mano, ma è troppo giovane ed è rischioso e pesante un eventuale paragone con un Cavani che è evidentemente indispensabile”.

Dopo sette giornate, possiamo fare un bilancio sull’andamento del Napoli?

“Certamente e per me è senza dubbio positivo. E’ ancora presto ma è piacevole rimarcare che dopo sette giornate siamo quarti in piena zona Champions. In più abbiamo vinto contro Roma e Samp giocando in modo fantastico. Ci sono tutti gli ingredienti per poter essere ottimisti”.

Tiziano, cosa direbbe a Carlo Alvino, telecronista di Sky che tifa Napoli?

“Innanzitutto gli mando un abbraccio che è la cosa più importante, poi gli sussurro FORZA MILAN! (ride, ndr)”.

Carlo, cosa rispondiamo a Tiziano Crudeli?

“Ricambio affettuosamente l’abbraccio e gli dico che lunedì sera non avrà problemi di corde vocali perchè resteranno a riposo. Della serata dell’anno scorso l’immagine più bella che ricordo è la sua faccia al gol di Denis (ride, ndr)”.

Crudeli: “Anche io ricordo quella serata, un 2 a 2 in rimonta che fece esplodere il San Paolo, la vera arma in più del Napoli. Tutto maturò negli ultimi 4 minuti con due gol incredibili. Stavo per rimetterci le penne (ride, ndr)”.

Da lontano, che idea si è fatto del Napoli attuale

“Sono romagnolo e dico tutto quello che penso e non è piaggeria se ritengo De Laurentiis un ottimo presidente. E’ un personaggio vulcanico, passionale che guarda a tutti gli aspetti fondamentali di un club. Anche Bigon mi piace, è giovane, attento e competente. In definitiva dico che il Napoli è una bella realtà del calcio italiano con una sua identità ben definita e con tanti margini di miglioramento”.

Mazzarri, l’organico, il pubblico…

“Il livornese è un mister giovane e ha grinta, personalità da vendere. Potrebbe essere più diplomatico in talune circostanze, ma è un discorso di carattere e ognuno ha il suo. Lo vedo bene al timone tecnico di questo club che spera di ritornare ai fasti del passato. Il pubblico non lo devo certo scoprire io: è un valore aggiunto meraviglioso, il cosiddetto dodicesimo uomo in campo. L’organico… (pausa)…”

E’ quello giusto per finire in zona Champions?

“Reputo gli azzurri attrezzati per centrare tale prestigioso obiettivo, ci sono elementi in rosa di grosso livello. Certo, a gennaio, se fosse possibile, prenderei tre pedine: un giocatore per reparto per una gestione più ariosa e consolidante. Cavani, comunque, è indubbiamente uno dei migliori colpi dell’ultimo mercato”.

Per chiudere in stile Iene, salutatevi…

Alvino: “Cià Tizià, stateve accort’, ‘o matador’ fa paura!”

Crudeli: “Ciao Carlo. Ibra, Pato, Ronaldihno … Se non ci facciamo sorprendere in velocità, ci divertiremo. Un saluto a tutti, speriamo sia una bellissima serata di calcio in una meravigliosa cornice di pubblico. Mi raccomando, fatevi sentire anche per Milan – Napoli (ride, ndr). Viva il calcio”.

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