Benevento, Inzaghi: “Il percorso è ancora lungo e non dobbiamo illuderci”

L'allenatore del Benevento ha parlato ai microfoni di Sky Sport

Pippo Inzaghi, allenatore del Benevento, è intervenuto ai microfoni di ‘Sky Sport’ dopo la vittoria contro la Sampdoria per 2-3:

Avete vinto sia te che tuo fratello.
Io perdevo, e ho visto il gol di Lazzari sul tabellone. Quindi c’è stata una piccola felicità pur sullo svantaggio. Simone è un esempio per tutti noi allenatori, oggi è stata una bellissima giornata per entrambi. Lui non è più una sorpresa, per noi è importantissimo aver vinto nonostante fossimo andati in svantaggio“.

I tuoi genitori che partita hanno visto?
Ho chiamato a casa, a mio padre arrivava la linea ma piangeva. Volevo salutarlo“.

Ci descrive l’esultanza sul terzo gol?
Credo molto in questa squadra, e mi era piaciuto l’atteggiamento, al di là del due a zero. Volevo giocassimo in quel modo, mi è piaciuta la mentalità. Con quella poi si possono ribaltare i risultati. Sentire i complimenti di Ranieri mi dà grande soddisfazione, poi il percorso è ancora molto lungo e non dobbiamo illuderci. Ma la squadra è stata brava e sono contento“.

Sei maturato come allenatore?
È più facile ricordare i momenti complicati, è meno facile ad esempio ricordare i tempi di Venezia. Se non ci fosse stata la delusione in A probabilmente non ci sarebbe stato il Benevento, in questo sono fatalista. Io, lo staff e il presidente siamo orgogliosi di questi ragazzi, che vengono a giocarsela a testa alta. Poi chiaro che non sia andata a Bologna, ma è andata bene a Venezia. Ricordatevi sempre che la fortuna di un allenatore la fanno i giocatori. Poi mercoledì abbiamo questa amichevole, e speriamo di fare bene (ride, ndr)“.

Quella mentalità l’hai sempre voluta infondere, anche ai tempi della Primavera del Milan.
A me non interessa vendere il mio prodotto, cerco di ottenere il meglio dai miei giocatori. Non posso chiedere giocatori più forti alla società, conosco la realtà in cui sono, per cui cerco di far rendere i singoli al meglio“.

Cosa rappresenta la partita contro il Bologna?
Nulla, a Bologna ho tanti amici, e i dirigenti sono stati i primi a complimentarsi quando le cose andavano bene lo scorso anno. Per me tutte le partite sono importantissime, posso solo parlare bene di Bologna“.

Tufano

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