E se lo dice Careca. La memoria è uno scrigno e dimenticare Careca è impossibile: novantasei reti, uno scudetto, una sensazione Ma.Gi.Ca, un genio di quei tempi. Che ora sente il fiato del matador sul proprio quinto posto e non s’adombra. Anzi:
«L’uruguaiano è un fenomeno e mi auguro che possa battermi, perché ciò significherebbe che il Napoli sta andando benissimo. Cavani è come ero io: segna tanto e si impegna sempre tantissimo. Vive per il gol ma non si limita solo a quello, è sempre disponibile per la squadra. Gioca in una squadra ricca di talenti, di calciatori come Hamsik e Maggio. E poi c’è lui che può tranquillamente superarmi».
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.
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