Coppa America: così le regate

È finita l’attesa, oggi alle 9, nella cornice splendida di Castel dell’Ovo, la sospirata presentazione delle preregate dell’America’s Cup targate Napoli. Caparbiamente volute dalle Istituzioni locali e dal presidente degli industriali Paolo Graziano, anche quando tutto sembrava perduto, quando Venezia è stata impalmata dagli americani di Acea qualche settimana prima da Richard Warth. Oggi verrà svelata buona parte di un evento che si svolgerà ad aprile dell’anno venturo e a maggio del 2013. Complessivamente una ventina di regate che faranno rimanere Napoli, il golfo di Bagnoli, sulle copertine di tutto il mondo per due anni. Per capire la portata dell’evento bisogna pensare che sono stati accreditati oltre 200 giornalisti, per la maggior parte esteri, provenienti da ogni parte del mondo. 

Le formula uno del mare si sfideranno due volte in Italia, appunto Venezia e Napoli, ma non ci sono barche italiane. Se nella Serenissima non ci pensano dalle nostre parti invece si sta lavorando per mettere in acqua una barca italiana la sensazione che trapela è che oggi non ci sarà l’annuncio, ma visto che alla conferenza stampa sono stati invitati tutti i circoli velici qualche novità al riguardo ci potrebbe essere. Se poi si pensa che in prima fila ci sarà il famoso skipper Francesco De Angelis allora il quadro si fa intrigante.
Al di là di questo la manifestazione metterà in vetrina la città che grazie all’evento non solo si toglierà la macchia dell’emergenza rifiuti ma metterà in moto un pezzo importante di economia. La kermsse costerà più o meno 40 milioni di euro. In gran parte fondi Ue girati dalla Regione. Grazie alle regate, per esempio, si sbloccano 14,6 milioni di euro per il completamento del Parco dello sport e della Porta del parco e della strada di accesso ai due siti. Così la nuova Bagnoli prenderà finalmente forma e concretezza. Altri 15 milioni per le opere attinenti allo svolgimento delle regate. Soldi veri visto che la Bagnolifutura ha indetto i bandi di gara. Un formidabile volano per lo sviluppo tanto che persino il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha avuto un colloquio telefonico sulla materia con il sindaco Luigi de Magistris. Bagnoli dunque, l’auditorium, una delle opere già finite, sarà il quartier generale di Richard Worth, il plenipotenzario dell’America’s Cup event autority. L’unica certezza – insieme al mare – al momento è questa. Poi per fare sì che si disputino le world series che porteranno alla finalissima per la conquista della coppa dalle grandi orecchie bisognerà fare un mezzo miracolo. Per ospitare i 9 team ci sono a disposizione poco meno di 200 giorni per trasformare la colmata a mare, sede del villaggio Coppa America.

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

 

 

Tufano

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