Dopo un lockdown durato quasi due mesi, il giorno tanto atteso sta per arrivare. Lunedì 4 maggio ripartono gran parte delle attività produttive e industriali «prevalentemente votate all’export», si rimettono in moto il settore dell’auto e il manifatturiero, la moda, il tessile e i cantieri edili. E le persone si riprendono un pezzo della loro libertà. Sarà possibile muoversi all’interno della regione di residenza, passeggiare anche lontano da casa e andare a trovare una persona cara. Per gli spostamenti per motivi di lavoro e le passeggiate non è più indispensabile l’autocertificazione. Rimane «uno dei modi consentiti per giustificare l’uscita». Per recarsi al lavoro, a chi lo possiede sarà sufficiente il tesserino.
I coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado.
E qui la Presidenza del Consiglio, per evitare incomprensioni e contrasti, prova a specificare ancor meglio. Chi sono i parenti fino al sesto grado? Ad esempio «i figli dei cugini tra loro». E gli affini fino al quarto grado? Per esempio, «i cugini del coniuge». E l’incontro è massimo tra due persone. Palazzo Chigi ha poi chiarito che gli amici «non sono affetti stabili» e che pertanto in questa fase non è possibile incontrarli.
fonte: corriere.it
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