De Canio: “Napoli, non sottovalutare il Catania”

De Canio: “Napoli, non sottovalutare il Catania”

L’ultima giornata di mercato è stata  tranquilla per il Napoli, perché il vero colpo è stato messo a segno in anticipo. Bigon ha chiuso le operazioni con la cessione di Uvini, e quindi c’è un quadro chiaro per giudicare le operazioni della squadra azzurra. Personalmente do un voto altissimo a questo mercato di gennaio, non solo perché stavolta le operazioni sono state tante ed efficaci (cosa che negli ultimi due anni non è sempre avvenuta) ma anche perché le scelte fatte proseguono la linea della società e confermano la volontà di mantenere la squadra al vertice  della classifica. Gli acquisti fatti dalla squadra azzurra sono tutti di qualità, senza dubbio. Mazzarri ha chiesto e ottenuto elementi esperti e già abituati al nostro campionato. Rolando è straniero ma è un giocatore super esperto e di calibro internazionale, non credo che abbia problemi ad adattarsi al nostro campionato. C’è un giovane Radosevic, che però è indirizzato alla Primavera, insomma sono stati presi giocatori di tutte le tipologie. Bigon ha ragione quando dice che è molto difficile migliorare un gruppo che è già forte, e lo è soprattutto nella sessione di mercato. Sono arrivati elementi nuovi in difesa, sulle fasce e in attacco. Non si è fatto nulla a centrocampo, escluso il giovane Radosevic, e sicuramente Nainggolan del Cagliari sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Sarebbe stato un innesto importante, di un giocatore con caratteristiche universali e diverse dagli altri calciatori che Mazzarri ha a disposizione. Tuttavia è difficile fare acquisti con il Cagliari, perché Cellino è un presidente che difficilmente lascia partire i suoi gioielli. Se il  Napoli ha gettato le basi per un’operazione in estate è comunque un’ottima prospettiva, ma anche senza Nainggolan questo è un mercato positivo. Armero e Calaiò hanno esperienza e capacità di muoversi bene in Serie A, mentre Rolando può fare grandi cose. Bene anche le uscite, in quanto tutti i giocatori che erano in un modo o nell’altro scontenti sono stati soddisfatti e mandati dove  possono giocare di più. Ora bisogna avere la tensione alta, perché arriva la fase più delicata di questo inizio 2013. La Juventus è una squadra nervosa, ma non stanca. Già lo scorso anno a gennaio gli uomini di Conte hanno avuto un momento difficile, e questo forse si sta ripetendo ancora. I bianconeri lottano su ogni fronte, ma ora sono usciti dalla Coppa Italia e possono concentrarsi maggiormente su campionato e Champions. Occhio alla voglia di rivalsa degli azzurri, il Napoli deve essere bravo a gestire bene le partite che mancano allo scontro diretto. Tuttavia non direi che la Juventus stia scoppiando, sarebbe un grave errore pensarlo: anche se dall’esterno sembra un grande nervosismo, credo che la Juventus abbia la tensione giusta, che si può trasformare in grande carica. La Juve può dirsi favorita, ma come ho sempre detto non credo che Roma, Napoli e Lazio siano così inferiori: forse sono squadre che devono fare ancora il vero salto di qualità, qualcosa che il Napoli sta facendo, secondo me. Gli azzurri  lo scorso anno si sono concentrati tutti sulla Champions, perdendo qualcosa in campionato, mentre la Juventus si sta dimostrando più abile a gestire queste situazioni, ma occhio agli ottavi di finale perché le  insidie non mancheranno. E il Napoli ora non  deve sottovalutare il Catania, formazione di grande qualità  che offre un calcio bello e moderno. Sarebbe un guaio prenderli sottogamba.

Fonte: Il Roma

La Redazione

M.V.


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