De Guzman, affare fatto. Il centrocampista olandese in arrivo per 6 milioni

POST MONDIALE . C’è voluta un’estate intera per arrivare al centrocampista e dopo aver girato l’Europa (il Mondo) in lungo ed in largo, aver sperato in Mascherano, essere stati «sedotti e abbandonati» da Gonalons, riflettuto (e indietreggiato) dinnanzi ai costi di Javi Garcia, di Mario Suarez, sognato Kramer, ecco spuntare dal mondiale brasiliano Jonathan De Guzman (26), un olandesino volante – ma sul serio – per la sua leggerezza nella corsa, per la capacità di inventarsi o mediano dinnanzi alla difesa o trequartista o esterno, una sorta di trasformista moderno per il mosaico di Benitez.
E’ stata una lunghissima e faticosa ricerca, è stata una scelta condizionata da una serie di paletti (il costo dell’operazione, l’incidenza dell’ingaggio), è stato un indispensabile passettino in avanti, per avere almeno nuove opzioni, in quel centrocampo nel quale non c’è più Behrami e chissà se poi, alla fine della giostra, ci sia Gargano.

BLITZ. E adesso bisogna semplicemente chiuderla questa trattativa: lo faranno i presidenti in prima persona, Fernando Roig ed Aurelio De Laurentiis, forti d’un rapporto personale consolidato, di una stima reciproca che si è rinforzata con le frequentazioni del recentissimo passato. Il Qpr ci ha provato, De Guzman li ha bloccati, il Napoli s’è scongelato ed ha abbandonato il rigore dei propri principi: sei milioni per acquistarlo completamente, contratto quinquennale al calciatore, che alla fine sta ottenendo ciò che voleva, il riconoscimento presso un top club dopo essersi gustato la vetrina nel Mondiale con l’Olanda di Van Gaal.

E POI? Il resto, ed è scritto pure nell’aria, lo farà il preliminare, che è una cassaforte dalla quale (eventualmente) attingere per riuscire a rimediare il quarto centrocampista. Ma è un gioco complicato, che comprende altre mosse, quelle affidate al destino ed alla capacità di chi opera sul mercato: perché comunque c’è un Napoli che tracima di calciatori e di ingaggi.
Il nome utile per la causa resta quello di Marouane Fellaini (26), centrocampista belga del Manchester United: un’idea che ha perso un po’ quota nelle ultime ore per una serie di impedimenti. Però i tredici giorni che separano dal rintocco del “Big Ben” verranno utilizzati per scandagliare ancora il mercato, avendo poi percezione della disponibilità economica: con il gettito di milioni di euro concessi dalla (eventuale) qualificazione in Champions League, sarebbe possibile persino largheggiare, inventandosi un colpo dell’utlima ora; altrimenti – nella malaugurata ipotesi d’eliminazione – va a finire veramente che si scaverà tra i saldi d’inizio stagione.

Fonte: Corriere dello Sport
Tufano

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