De Sanctis da rinnovo tra contratto e nazionale

De Sanctis da rinnovo tra contratto e nazionale

Quell’errore da cancellare. Anzi, già cancellato. De Sanctis un minuto dopo già non ci pensava più. Il mestiere del portiere è questo, capita di sbagliare, la papera è sempre in agguato. Per Morgan il giorno nero è stato quello di Firenze, clamorosa l’incertezza sul gol di Roncaglia. Si volta subito pagina, si guarda oltre. Ma è chiaro che l’incidente vuole chiuderlo definitivamente con una grande prestazione a Parma.
Il presente e il futuro. Manca solo la firma, l’accordo con la società è da considerare cosa fatta, in scadenza di contratto ancora per poco, discorso diverso il suo rispetto a quello di Campagnaro. Resterà a Napoli, proseguirà in azzurro, intanto vuole vivere una stagione da protagonista. A Siena a fine partita si rivolse ai tifosi della curva: la maglia la onoriamo sempre.
Voglia di riscatto, immediato. De Sanctis è pronto, a Parma sarà una partita dura, il Tardini ancora tabù per tutte le avversarie. Il Napoli ci proverà, per riuscirci dovrà per prima cosa non prendere gol. Toccherà innanzitutto al portiere respingere i tentativi di Belfodil, Amauri ma anche di centrocampisti e difensori di Donadoni. Una prestazione convincente per se stesso, il Napoli e per Prandelli. Sono in arrivo le convocazioni per Olanda-Italia, le quotazioni di Marchetti sono in netta risalita, il portiere della Lazio vive un magic moment e lo ha confermato nella semifinale d’andata di coppa Italia a Torino contro la Juve. Il cittì azzurro potrebbe decidere di dare un’altra chance a Marchetti, il portiere che giocò al posto dell’infortunato Buffon il mondiale in Sudafrica, disastroso per lui e per gli azzurri.
Firenze già dimenticata, la parentesi più nera del campionato. Morgan contro la Roma era stato tra i migliori in campo, attento anche contro il Palermo, al Franchi il pomeriggio da dimenticare. Diciannove gol subìti, quella del Napoli è la seconda migliore difesa, dietro la Juve, Buffon è il meno battuto con 14 reti al passivo. Numeri nettamente più positivi rispetto a quelli della stagione scorsa. Portiere di grande affidabilità in questi anni napoletani, uno dei simboli della squadra di Mazzarri che ha scalato posizioni in Italia e in Europa. Legatissimo a Napoli, la sua decisione di proseguire in azzurro l’ha già presa, mancano solo dettagli e la firma sul contratto.
A Parma l’anno scorso si esaltò, diverse parate decisive nell’anticipo dell’ora di pranzo gli azzurri vinsero nel finale con un guizzo (in fuorigioco) di Lavezzi. Partita fondamentale quella di domenica, l’ultima di gennaio, prima del tour de force a febbraio. De Sanctis è pronto a rimettersi in corsa, a tornare protagonista in positivo. Già concentratissimo, anche nella partitina di metà settimana, l’adrenalina crescerà con il passare dei minuti, fino all’immediata vigilia del match del Tardini. Il lavoro settimanale con Nuccio Papale, il preparatore dei portieri azzurri, la grande applicazione in ogni esercitazione con gli altri portieri Rosati e Colombo.
Leader dello spogliatoio, tra i più esperti, anzi il più esperto in assoluto. Sa come gestire momenti come questi, sa come si rialza la testa dopo un errore. In questi casi è sempre lui ad incitare i compagni, stavolta sta lavorando su se stesso. Autostima, consapevolezza nei propri mezzi e sulle proprie qualità, il lavoro quotidiano e la voglia di riscatto. Un mix per riscattare l’incertezza di Firenze. Fosse per Morgan in campo ci andrebbe il più presto possibile, pronto a una domenica speciale e a una prestazione di spessore.
Parma occasione di immediato riscatto, la trasferta che può rilanciare De Sanctis e lanciare definitivamente il Napoli all’inseguimento della Juventus. La trasferta su un campo tabù, al Tardini finora non ha vinto ancora nessuno. Il Napoli ci proverà partendo da un punto fermo: le parate di Morgan.

Fonte: Il Mattino

La redazione

P.S.


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