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Ecco i tre giovani visionati da Mantovani. C’è anche l’Henry italiano

“Il momento generale è abbastanza difficile, devo dire che in Italia le operazioni concluse sono due (Pepe e D’Agostino) e con formule abbastanza ammorbidite per non gravare sui bilanci. In altri paesi, la situazione è ancora più complicata. Mi riferisco anche all’Inghilterra”. Così si il ds Bigon a Radio Marte. Il mercato, quello dei grandi nomi, è fermo. Sondaggi, contatti, giocatori proposti ed altri bocciati, si aspetta il momento giusto per piazzare l’affare a buon prezzo. Il progetto, però, è già volto al futuro. Lo scouting dei talenti prospettici una scelta quasi obbligata, l’unica strategia per appianare il gap con le grandi del Nord. Una filosofia da sposare e da condividere. Italia, Europa, Africa, America, tutto il mondo è paese. Occhi dappertutto. Lo scouting azzurro c’è, lavora a fari spenti, in modalità silenziosa, roba da infiltrati speciali. L’ultimo avvistamento nelle Marche: “beccato” Leonardo Mantovani alle fasi nazionali del campionato Primavera. Secondo indiscrezioni raccolte da TuttoNapoli.net, l’ex scopritore di Hamsik avrebbe monitorato le prestazioni di Nicalao Dumitru dell’Empoli e della coppia offensiva campione d’Italia Stephan El Shaarawy e Matteo in forza al Genoa. Conosciamoli meglio.

Nicolao Dumitru: classe ’91, nato a Nacka (in Svezia) da padre rumeno e madre brasiliana è toscano di adozione. Punto fermo offensivo dell’Under 19 italiana di Massimo Piscedda. Cresciuto nel vivaio dell’Empoli, vanta già due presenze nella serie cadetta. Nel campionato primavera fa la differenza. E’ un centravanti atipico: grande fisicità abbinata ad eleganza e velocità. Guai a lasciargli spazio, è letale nei primi dieci dieci metri.

Matteo Chinellato, classe ’91, 18 anni a settembre. L’ariete del Genoa campione d’Italia Primavera. Acquistato dalla Fiorentina nell’estate del 2009 dal Venezia per 500mila euro, è poi stato prelevato dal club ligure a parametro zero, complici incomprensioni con il tecnico della Primavera viola, Buso. Con il grifone ha messo in atto la vendetta perfetta: tre gol in due partite contro la sua ex squadra, la Fiorentina, e due gol nella semifinale scudetto contro la Sampdoria. Centravanti di peso, cinico sotto porta, deve migliorare la tecnica di base e il senso della posizione. Vanta già tre presenze in Lega Pro con il Venezia.

Stephan El Sharaawy:17 anni e già tre presenze nella massima serie, esordio a 16 anni con il Chievo. Un potenziale “craque”. Di padre egiziano e madre savonese, El Shaarawy è cresciuto nel vivaio del Legino per poi approdare al Genoa. Con la primavera dei Grifoncini ha praticamente vinto tutto: supercoppa, coppa e scudetto. Nella finale contro l’empoli ha marcato il tabellino. Trequartista di classe superiore alla media, può agire anche da seconda punta. Grande tecnica e visione di gioco, detta i tempi dalla metà campo in su come un maestro di musica. Numero dieci delle selezioni italiane ha sfiorato più volte sia il titolo continentale che quello iridato di categoria. L’anno scorso il sogno europeo fu infranto dalla Germania in semifinale. Ai mondiali Under 17, invece, eliminazione contro la Svizzera ai quarti. Classe superiore

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