Gamberini alla ricerca del riscatto: “A Napoli per rilanciarmi, ho trovato un ambiente fantastico”

Chi l’avrebbe detto, Gamberini? «Eh sì, non è stata una stagione facile per me, quella che è alle spalle. Ma inutile tornarci su: conviene guardare avanti, fissare nuovi obiettivi e però senza parlarne troppo, perché io preferisco i fatti. La prima cosa da inseguire è la condizione: voglio che Mazzarri mi trovi preparato, quando penserà che possa tornargli utile».

Una vita con la difesa a quattro e poi un anno a tre.
«Ho esperienza a sufficienza per riuscire a districarmi nelle diverse soluzioni. Con Rossi abbiamo sperimentato un sistema nuovo, per quelle che erano le abitudini della Fiorentina, dunque ho vissuto entrambi i metodi. Penso di essere in condizione per adattarmi bene tanto in un sistema di gioco, quanto nell’altro: ne ho l’età….».

E’ arrivato e cosa ha pensato?
«Ch’ero capitato in un ambiente fantastico, perché mi hanno mostrato simpatia e disponibilità assoluta. Mi è stato chiarissimo di essere al cospetto di uno spogliatoio in cui c’è armonia, c’è sintonia, ci sono rapporti anche affettivi che durano da anni. Sono qua con l’entusiasmo giusto di chi vuole definitivamente cancellare un periodo sfavorevole e un Napoli del genere può semplicemente favorire il mio personalissimo desiderio».

E pensare che era nel giro della Nazionale…
«Come si dice in casi del genere? E’ acqua passata. E questo ormai non conta più, è un piacevolissimo ricordo ed è superfluo perdersi in chiacchiere. Adesso devo concentrarmi sul lavoro, senza fare promesse. Il campo sa essere giudice ed il sottoscritto ha il compito di ritrovare immediatamente se stesso: lo devo a me e al Napoli che mi ha inseguito ed acquistato».

Napoli è stimolante…
«Il mio procuratore è Ciccio Romano, un uomo che qui ricordate tutti con grande simpatia e che non devo neanche raccontare, visto ciò ch’è stato capace di fare. Mi ha spiegato Napoli. Io nella trattativa non sono mai entrato, ho lasciato che facesse tutto lui, sono arrivato solo al momento della firma sul contratto. Ma dentro di me ero fiero di essere stato ritenuto idoneo alle ambizioni del club».

Saprà della Champions, vero?
«Sarebbe una bella soddisfazione, mantenersi a certi livelli non è mai semplice, gli avversari ti aspettano e ti dedicano un’attenzione maggiore. Ma il Napoli ha dimostrato di sapersi confermare, di saper crescere. Bigon sta facendo l’impossibile per riuscire a completare il gruppo in maniera omogenea. E io non chiedo altro che cominciare. Ci saranno moltissime partite, ognuno di noi potrà servire. L’ho detto a Mazzarri: faccia lei. Al resto dovrò provvedere io».

 

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.F.


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