Il Matador è Hamsik, il Napoli si rialza

Il Matador è Hamsik, il Napoli si rialza

Un guizzo di Hamsik fa rialzare la testa al Napoli, la Juve è avvertita, gli azzurri restano a meno tre e non mollano. Marek dalla sua «mattonella» preferita non perdona: il sinistro precisissimo s’infila sul palo lungo. Il gol arriva al 12’ della ripresa, gol meritatissimo dopo tante occasioni non concretizzate per un soffio e un predominio di gioco nettissimo. Quinta vittoria consecutiva al San Paolo, successo sacrosanto, logica conseguenza di una prova gagliarda e di straordinaria intensità. Il Napoli non dà respiro al Chievo, si mantiene corto e aggressivo, ci mette grinta da vendere e tanta qualità nelle manovre d’attacco. La prova giusta per allontanare con forza la prima mini crisi di risultati della stagione.
Parte con buona intensità il Napoli. C’è voglia di cancellare gli ultimi due ko consecutivi con Juve e Dnipro e si vede. Non c’è Cavani, tenuto a riposo precauzionale per un infortunio muscolare, al suo posto Insigne. Primo tempo di ottimo livello, manca solo il gol. Gli azzurri spingono costantemente, provano a sfondare da tutte le parti con varianti tattiche in fase offensiva. Napoli bello e spettacolare, i primi 45 minuti più convincenti al San Paolo: il Chievo prova solo a limitare i danni e non riesce neanche a ripartire. Insigne con il passare dei minuti diventa incontenibile e regala giocate di altissimo livello, imprendibile per i difensori gialloblù soprattutto quando parte da lontano sulla sinistra. Gli azzurri costruiscono numerose azioni pericolose e vanno al tiro a ripetizione. A un certo punto la porta di Sorrentino sembra stregata. Il conto a fine primo tempo: una traversa di Inler e almeno cinque palle gol pulitissime non concretizzate dalla squadra di Mazzarri.
Il primo squillo è di Inler, tiro fortissimo dal limite (7′ pt): traversa piena il pallone rimbalza a terra ma non varca la linea di porta. Insistono gli azzurri, Hamisk protesta per un tocco di mani in area di Dramè. Il Napoli c’è: spunto di Insigne (23’ pt), cross dolcissimo in mezzo ci arriva Maggio di testa in tuffo ma spedisce altro da un metro. Giro palla veloce, manovra avvolgente, gli azzurri hanno la giusta pazienza per cercare di arginare il muro gialloblù che lasciano in attacco l’isolato Thereau. Trame ragionate per cercare lo spunto sulle fasce di Maggio o Zuniga, tutti e due lucidi e reattivi. Per vie centrali provano Insigne e Pandev a farsi largo con l’uno-due, il Napoli cerca di tenere sempre palla a terra e Hamsik galleggia tra le linee alla ricerca dell’inserimento giusto. Lorenzhino appena può si accende e non dà punti di riferimento agli avversari. S’inserisce spesso Maggio, di testa, per provare a chiudere il cross sul palo lungo. Prova a variare sempre il tema il Napoli per non dare riferimenti. Bellissima l’azione al 30′: Insigne va via palla al piede e allarga a Maggio che fa volare in sovrapposizione Campagnaro cross radente e Sorrentino devia per evitare il tocco vincente di Pandev. Il portiere del Chievo ancora super un minuto dopo quando riesce a deviare il tentativo bis di Inler dalla distanza. Altro grande spunto di Insigne (33′ pt) che sbaglia la scelta del passaggio, c’è liberissimo Hamsik che arriva in corsa da destra, Lorenzo invece cerca Pandev a sinistra e il passaggio viene intercettato. Al 36’ altro numero di Insigne che crossa basso e forte con il sinistro, la palla rimbalza su Sorrentino, Pandev sulla respinta calcia altissimo da due metri.
Si parte con lo stesso spirito nella ripresa. Gli azzurri cercano subito di recuperare il pallone, grande aggressività a centrocampo di Inler e Behrami, i due «cagnacci» svizzeri. Il Chievo si abbassa ancora di più, quello azzurro diventa un assedio. Ancora Insigne si accende al 5’, tiro basso, deviato con difficoltà da Sorrentino. Quindi, ecco il gol: Hamsik, pescato alla perfezione da Zuniga, mette dentro con il suo colpo preferito. Poi ancora Insigne vola negli spazi e sfiora il raddoppio. Il Chievo nel finale spaventa prima con Thereau, da buona posizione con tiro di poco alto; poi con un sospetto intervento in area su Pellissier, che reclama il rigore.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


La redazione di IamNaples.it

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