Il Napoli formato Europa guida la riscossa del calcio italiano

Se il risultato più sorprendente e incoraggiante non è il primo posto delle milanesi, ma il secondo del Napoli, vuol dire che siamo tornati a un livello eccellente anche in Champions League. Dopo il sorteggio dei gironi era stato abbastanza semplice pronosticare per la squadra di Mazzarri un percorso quantomeno tormentato: era in terza fascia ed era finita in un gruppo infernale. Pronostico scontato e sbagliato. Il Napoli è staccato di due punti dal Bayern (e con un arbitro diverso da Benquerença, chissà), a sua volta ha staccato il Manchester City di un punto, col Villarreal in fondo alla classifica. Meglio, come risultati, hanno fatto Inter e Milan, il cui respiro internazionale si allunga rispetto al fiato un po’ più corto del campionato. La squadra di Ranieri ha vinto le ultime due gare in trasferta (Mosca e Lilla) dopo che quella di Gasperini aveva perso in casa col Trabzonspor; la squadra di Allegri è ancora imbattuta, è in testa accanto al Barcellona e, in virtù del 2-2 al Camp Nou, può godere di un bel vantaggio (i gol segnati in trasferta negli scontri diretti) nel caso in cui arrivasse a pari punti alla sfida di San Siro col Barça.

DA 4 ANNI MAI COSI’ BENE – Risultati e prospettive ci rassicurano rispetto al recente passato. Un anno fa, di questi tempi, solo l’Inter era al comando del girone; due anni fa nessuna (anche se l’Inter, poi, vinse la Coppa); tre anni fa Inter e Juve in testa, ma Roma terza; nel 2007-08 le due milanesi capolista e Roma seconda. Solo nel 2004-05 avevamo tre rappresentanti al primo posto, Juve, Milan e Inter, tutt’e tre a punteggio pieno (Roma ultima a 0 punti). Quell’anno il Milan arrivò in finale a Istanbul e perse ai rigori contro il Liverpool dopo la folle rimonta degli inglesi da 0-3 a 3-3.

SALTO INTERNAZIONALE – Stiamo parlando di una tappa intermedia, siamo appena a metà strada, alla fine della fase d’andata, le valutazioni non possono essere assolute, ma le indicazioni ci confortano. Il Milan, dopo lo spavento del Camp Nou, non ha avuto nessun problema a mettere sotto le morbide Plzen e Bate Borisov, col suo carico di grandi attaccanti; l’Inter, dopo aver toccato il punto più basso della crisi perdendo a San Siro col Trabzonspor, ha fatto una bellissima partita a Mosca, con vittoria meritata, e un’altra più attenta a Lilla, da squadra concreta e sicura del fatto suo; il Napoli ha portato l’incredibile intensità mazzarriana in Europa, dove rappresenta un fenomeno nuovo, da studiare. E’ un momento interessante, con un apripista che lega tutte le formazioni italiane, la Nazionale. Si è qualificata all’Europeo di Polonia e Ucraina con due turni d’anticipo, giocando sempre bene e cercando di imporre sempre il suo stile. In quella squadra si mischiano giocatori di Milan, Inter e Napoli insieme a quelli della Juve. Ci possiamo credere. O almeno abbiamo una base solida dove appoggiare le speranze del calcio italiano.  

La Redazione  

A.S.  

Fonte: Corriere dello Sport 

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