Il parere di Corioni: “Napoli, hai preso un gioiello. El Kaddouri è il nuovo Zidane!”

Il parere di Corioni: “Napoli, hai preso un gioiello. El Kaddouri è il nuovo Zidane!”

Avanti un altro: e, in quel percorso da seguire, la traccia è nella cresta, in quel vezzo che sa d’indizio, in una mania trasformata in moda (d’alta classe). «Magari potessi ripercorrere le sue orme». Si scrive El Kaddouri e però si pensa ad Hamsik, ad una parabola (partenopea) alla quale è inevitabile far riferimento, ad un tragitto entusiasmante cominciato cinque anni fa che induce a crederci. I due milioni di euro di buoni motivi che hanno spinto De Laurentiis al blitz notturno sono racchiusi in un semestre di relazioni incoraggianti accatastate nei cassetti di Castelvolturno e in quell’affare chiuso in un nano secondo, stringendo la mano di Corioni e strappando il «talentino» al tandem Genoa-Milan, c’è la sintesi d’un progetto lungimirante.

ZINEDINE -Guarda Omar e riemerge Marekiaro, in una sovrapposizione inevitabile e quasi istintiva, in un processo d’affiancamento che rappresenta una investitura e pure una responsabilità (pesante), in una dimensione universale di quel «genietto» che Gino Corioni, su Crc, appensantisce di oneri e di aspettative che però sono infiocchettato da un senso d’ammirazione genuino: «Faccio i complimenti a De Laurentiis perché acquistando El Kaddouri si è assicurato un grande giocatore: il futuro è dalla sua e io penso che in questo ragazzo si nasconda il nuovo Zidane». 

Ventidue anni appena e già paragoni così impegnativi, per presentarsi al Napoli però (innanzitutto) come l’erede di Hamsik, il trequartista multiuso da inserire gradualmente e però assiduamente in un contesto tattico che possa esaltarne le doti e confermarne le impressioni: si scrive El Kaddouri e però si va, inevitabilmente, a ritroso nell’era De Laurentiis, al giorno in cui uno slovacco – fenomeno in erba – arrivò a Castelvolturno con un bagaglio tecnico di primissimo piano da svelare in fretta per combattere le diffidenze (inevitabili) e mostrarlo in ogni suo dettaglio.

IL FIUTO– Il crocevia del destino della meglio gioventù resta il San Paolo, quartiere Fuorigrotta, un volano per lasciarsi andare, per emergere e per esplodere, l’habitat naturale scovato da Gino Corioni per l’ennesimo prodotto d’un vivaio coltivato a Brescia e poi lasciato
«Aurelio è stato serio e veloce, superando tutta la concorrenza E il ragazzo ora gioca per lo scudetto…»

germogliare a Napoli: «Devo dire che De Laurentiis sa valutare i calciatori che crescono in serie B e quest’operazione non fa altro che confermare il fiuto del Napoli. Per concludere la trattativa non è servito molto tempo, anzi: perché ho trovato, di fronte a me, un imprenditore che sa rischiare, che sa cosa vuole. Io guardo sempre con molto affetto alle sorti del club azzurro, dove ora ci sono due miei gioielli: al fianco di Hamsik metteteci anche El Kaddouri, chi sa di calcio si accorgerà subito che chi ci ha guadagnato è stato il Napoli».

CONSIGLI PER L’ACQUISTO– Qui Brescia, a voi Napoli: e l’asse resiste, a cinque anni di distanza, con l’ennesima spruzzata di freschezza in un organico che viaggia sistematicamente lasciandosi cullare da un’onda verde intrigante e che con El Kaddouri dà ulteriore continuità all’idea di calcio alternativo. In principio fu Hamsik, poi Mannini e Santacroce, e ora un belga d’origine marocchine monitorato in lungo e in largo, «spiato» in casa ed in trasferta e poi ceduto da Corioni a De Laurentiis all’improvviso, mentre Genoa e Milan stavano riflettendo sull’opportunità di un intervento in abbianamento. « Il Napoli ha scelto il momento giusto per muoversi ma soprattutto è stato leale e di ciò devo dar atto a De Laurentiis. Ero in situazione complicata, perché volevo rinnovare il contratto del ragazzo ma il suo procuratore – e non mi riferisco a Raiola – non ha voluto. C’erano molti club interessati al centrocampista, ma è spuntato Aurelio, che ha dimostrato di essere serio: altri, quando parlano, fanno gli amici, e poi magari aspettano che tu possa morire per prendersi il giocatore. Il Napoli no ed io praticamente ho regalato la prima metà; ma so bene che la seconda varrà di più, perché El Kaddouri dimostrerà ciò che vale. E se a Mazzarri serve un difensore destro, consiglio il mio Zambelli: ci sta bene in questa squadra che può vincere lo scudetto o andarci molto vicino. Non vedo nessuna squadra superiore al Napoli. Forse solo la Juve». 
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.F.


La redazione di IamNaples.it

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