Juve Stabia, ci pensa Caserta: scacco alla Reggina

Juve Stabia, ci pensa Caserta: scacco alla Reggina

Scacco alla Reggina. La Juve Stabia trova tre punti d’oro al termine di una prestazione tutto cuore, forse al di sotto dei suoi standard quanto a grinta e velocità, lanciando un segnale forte e chiaro al chiaro al campionato. La sconfitta col Sassuolo è stato solo un incidente di percorso.
Eppure non è stata certo una passeggiata quella contro la squadra di Dionigi. Braglia deve far fronte alle tante assenze per infortunio, Zito, Agyei, Vinci, Bruno, e squalifica, Baldanzeddu e Dicuonzo. Recuperato in extremis Mbakogu, ancora alle prese con noie ad un ginocchio, non è della partita il lituano Danilevicius. Ancora un cambio di modulo per la Juve Stabia, che parte con un 3-4-1-2 abbastanza inedito. Cellini-Mbakogu la coppia avanzata con Erpen a supporto. Fuori inizialmente Mezavilla, a centrocampo Caserta è un vero gigante, stappa applausi a scena aperta. È lui a prendere per mano la squadra nei momenti difficili suonando la carica e realizzando il gol da tre punti.
Dionigi, sul fronte opposto, ha studiato bene l’avversario. Lascia in panchina Ceravolo, attuando il turnover anticipato in settimana per i tre impegni ravvicinati, dentro dall’inizio Fischnaller e Comi che, ad onor del vero, non creano troppi problemi dalle parti di Nocchi. Il tecnico amaranto affida ai due esterni, Melara a destra e Di Bari a sinistra, le corsie di competenza. Il primo è autentica spina nel fianco, vincendo spesso il duello a distanza con Gorzegno, il secondo bada soprattutto a contenere l’impeto di Acosty, fermando, di fatto, le fonti del gioco della Juve Stabia. Non funziona ancora la coppia Mbakogu-Cellini in avanti, i due non sempre riescono ad intendersi. Ne viene fuori una gara senza grandissime emozioni, da una parte e dall’altra.
Barillà (7’) prova a sorprendere su punizione Nocchi che para a terra. Per la prima vera occasione di marca stabiese bisogna attendere il 20’, quando Acosty scambia con Caserta, l’ex Atalanta ci prova dalla distanza ma senza fortuna. L’occasione ghiotta gli stabiesi la confezionano nel finale (38’). Stavolta si invertono il ruolo Caserta ed Acosty, il ghanese entra in area e tenta il diagonale, Lucioni si immola evitando il peggio. Nella ripresa Braglia capisce che bisogna cambiare qualcosa, e ridisegna la Juve Stabia con un 4-2-3-1, arretrando Genevier e Caserta davanti alla difesa e Cellini con Erpen ed Acosty a supporto. Mbakogu resta unica punta avanzata.
I gialloblu partono subito col piede giusto. Al 16’ Erpen infiamma il Menti con una girata al volo che centra il montante. Sono i padroni di casa a fare la partita, sfiorando il vantaggio con il neo entrato Mezavilla (24’) su cross di Mbakogu, e Cellini (25’), che vede spegnersi sul fondo il diagonale dopo aver ubriacato con le sue finte la retroguardia calabrese. La Reggina risponde inserendo prima Sarno e poi Ceravolo, cercando di alzare nuovamente il baricentro. Ma è la Juve Stabia a passare nei minuti finali. Caserta legittima una gara strepitosa. Suo il primo tiro che Baiocco respinge, recupera palla Cellini che mette a sedere un avversario e poi serve al centrocampista un pallone da spedire solo in rete. La Juve Stabia riprende la sua corsa. E lunedì prossimo, nel posticipo, si torna al Braglia per sfatare il tabù contro il Modena dell’ex Colombi.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

M.V.


La redazione di IamNaples.it

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