La Primavera a Roma per il trofeo tricolore

La Primavera a Roma per il trofeo tricolore

Una semifinale incerottata: quella che oggi (alle 14.30) aspetta la Primavera azzurra contro la Roma di Alberto De Rossi, nell’andata del penultimo atto della Coppa Italia. Giampaolo Saurini arriva al match privo dell’esterno destro Emanuele Allegra e dell’attaccante Giuseppe Scielzo, entrambi squalificati dopo il match con il Catania dei quarti di finale. Inoltre, non ci saranno l’attaccante Gennaro Tutino e il mediano Palmiero, convocati nell’Under 17. In dubbio anche l’altro cursore di fascia, Nicolao, che si è allenato poco negli ultimi giorni dopo un infortunio che l’ha tenuto fermo ai box. Un rebus quello della formazione per Saurini, che è intenzionato a schierare comunque il 4-3-3 che sta trascinando gli azzurri in vetta alla classifica del proprio girone di campionato. 

A guidare l’attacco ci sarà Soma Novothny, l’ungherese autore di una tripletta nel sette a due con il quale gli azzurrini si sono sbarazzati del Crotone nell’ultima giornata di campionato. Ad agire sulla sua destra ci sarà Roberto Insigne, mentre sulla sinistra si giocano un posto Barone e Del Bono. A centrocampo, l’assenza di Palmiero costringerà Palma a fungere da frangiflutti davanti alla difesa con Fornito e Gaetano a completare il reparto. In difesa, davanti l’estremo Crispino, Savarise sostituirà Allegra, con Nicolao o Guardiglio sulla sinistra con Celiento e Lasicki come centrali. «La Roma è formazione temibile» ha spiegato Saurini ai suoi ragazzi nel corso della settimana di allenamenti, «bisogna avere grande concentrazione e saperli fronteggiare nella loro arma migliore: la quadratura del gioco». La Coppa Italia s’innesta in quel fil rouge di crescita che il Napoli vuole continuare: la vetta in campionato, il Torneo di Viareggio al via il prossimo 11 febbraio e appunto questa Tim Cup, competizione che il Napoli negli ultimi anni aveva sempre abbandonato nei primi turni. «Vogliamo essere una mina vagante», ha sempre detto Saurini, ma da qualche settimana a questa parte diventa molto più complicato nascondersi ed è stato lo stesso mister ad ammetterlo. «Stiamo andando – ha spiegato il tecnico – ogni oltre più rosea previsione, avrei quasi sorriso se a inizio anno mi avessero detto che al giro di boa saremmo stati in vetta al campionato ed in semifinale di Coppa. Quel che più conta, però, è far maturare questi ragazzi per consentirgli un approdo in prima squadra, come sta già avvenendo, regalandoci grandissime soddisfazioni».

Fonte: Il Mattino

La Redazione

M.V.


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