L’assessore Tommasielli: “Il Palavesuvio e gli altri impianti della 219 ai privati”

Nuova politica per gli impianti sportivi di Napoli. Il Comune ha deciso infatti di mettere in gara tutti gli impianti, piscine e palestre costruite con la legge 219 e quelli definiti «a domanda individuale», ovvero quelli che le società richiedono in utilizzo pagandone un canone, come ad esempio il PalaBarbuto.

“È una politica non più perseguibile”

sottolinea l’assessore allo sport Pina Tommasielli

“perché i fitti rappresentano solo il 23 per cento dei costi che il Comune sostiene. Entro agosto del 2012, e quindi prima dell’inizio della nuova stagione sportiva, dovranno essere state espletate tutte le relative gare”.

Gli impianti della 219 sono il Palavesuvio, PalaDennerlein, le piscine di via Monfalcone, di via Repubbliche Marinare, di via Prota Giurleo, di via Stadera, via Labriola, via MR di Torrepadula e quella del Corso Vittorio Emanuele. Nell’elenco dei grandi impianti, anch’essi in gara, ce ne sono comunque alcuni che avranno inevitabilmente un percorso a parte, a cominciare dallo stadio San Paolo, Collana e Mario Argento. Per quest’ultimi due, l’assessore Tommasielli, ha intanto firmato un protocollo d’intesa con il presidente dell’Acen (l’Associazione costruttori) Rodolfo Girardi che ha specificato:

«Il protocollo prevede la realizzazione da parte dell’Associazione di elaborare uno studio di pre-fattibilità per verificare la sostenibilità economica-finanziaria degli interventi sullo stadio Collana e sul PalArgento con l’ausilio di capitali privati verificando l’opportunità di realizzarli facendo ricorso a uno dei diversi strumenti giuridici di partenariato pubblico-privato. La nostra analisi e consulenza la offriamo in forma gratuita».

Tra gli altri impianti in gara anche gli stadi: Caduti di Brema, Ponticelli, San Gennaro dei Poveri, San Pietro; oltre al Virgiliano, Centro Nestore, Polifunzionale di Soccavo, PalaBarbuto e Scandone.

«Non abbiamo risorse per la manutenzione ordinaria  figurarsi per quella straordinaria. L’unica strada da percorrere è l’affidamento delle strutture ai privati con la funzione di controllo del Comune».

prosegue l’assessore

In questi giorni è stata intanto inviata alla direzione del Coni, una lettera sull’affidamento degli impianti ex legge 219 con la conferma dell’ntenzione del Comune di indire le gare e invitando lo stesso Coni alla partecipazione del tavolo tecnico per la stesura del bando.

 

La Redazione

P.S.

Fonte: Il Mattino

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