Mazzarri subito al bivio d’Europa

Mazzarri subito al bivio d’Europa

Il Napoli al bivio decisivo: dentro o fuori. Lo ammette, senza giri di parole, Walter Mazzarri: «In caso di sconfitta, passare il turno sarebbe estremamente difficile. Certo, ci sarebbe ancora una possibilità ma dovremmo vincerle tutte» . Cinque giorni dopo, un’altra partita decisiva. E nell’aria ci sono ancora le sensazioni negative accumulate a Torino. Persino il tecnico sembra diverso, un po’ dimesso, forse stanco, sicuramente preoccupato: a fine ottobre un obiettivo stagionale potrebbe già essere compromesso. E la cosa potrebbe sollevare dubbi sulla consistenza tecnica della “rosa”. Due giocatori per ruoli, interscambiabili. Poi, però, si va in campo e il risultato non è lo stesso. Al di là del risultato, Mazzarri cerca delle risposte. Vuole capire chi del Napoli-due può essere utile alla causa.

CHIAREZZA – Mazzarri non usa i diplomatismi da spogliatoio, quel dire e non dire che evita grane e tiene in piedi equilibri sottili. Dopo Torino e dopo Eindhoven è venuto il momento della chiarezza. Qui non si decide la stagione ma molte delle scelte che lui farà nei prossimi mesi dipenderanno dalle risposte che il campo gli darà, anche perché quelle ottenute sino ad ora sono state contraddittorie. Dice: «Abbiamo fatto una scelta con la società e l’abbiamo portata avanti. Poi c’è stato l’incidente di percorso di Eindhoven. Mesto non è qui, accanto a me, per caso: da lui mi aspetto delle risposte. Perché è chiaro che se cala qualcuno della squadra che gioca in campionato, quel posto potrà essere occupato da chi gioca in coppa e viceversa» . Un discorso che non riguarda solo gli esterni: «Questa è una prova e vale per tutti» . Ma non è certo un caso che poi faccia un riferimento specifico: «Noi abbiamo quattro attaccanti, Cavani e Pandev hanno giocato di più, Insigne, però, ha giocato parecchio nelle prime giornate di campionato, Vargas ha avuto meno spazio. Domani dovranno dimostrare che sono in grado di insidiare il posto ai due che sono davanti» .
TURN OVER – Una cosa è certa: indietro Mazzarri non intende tornare. Nemmeno la pesante sconfitta contro il Psv lo ha indotto a rivedere questa strategia: «Rispetto a Eindhoven cambierò un paio di giocatori per dare solidità al centrocampo. Ma so i rischi a cui vado incontro perché alcuni di quelli che manderò in campo poi dovranno giocare tre giorni dopo e abbiamo visto che se spendi tante energie in coppa difficilmente la domenica dopo garantisci una grande prestazione. Lo dico e lo ripeto: vorrei a disposizione due squadre, undici giocano giovedì e undici domenica. Ma un po’ per acciacchi, un po’ per preservare gente come El Kaddouri che non è ancora al meglio e non conosce perfettamente gli schemi, devo introdurre una piccola eccezione alla regola» . E a chi gli dice che dà più importanza al campionato che all’Europa League, risponde: «No, non si tratta di questo. L’esperienza di cinque anni mi ha fatto capire che così le cose possono funzionare meglio. Mi sembra che anche le altre squadre italiane, sapendo quanti punti si possono perdere, hanno fatto la nostra stessa scelta. Stiamo facendo tendenza anche su questo terreno» . Una cosa è chiara: «Stasera capiremo qual è il vero Napoli di coppa. Abbiamo riflettuto con i ragazzi sulla partita di Eindhoven e siamo consapevoli di affrontare la squadra più forte del girone» .
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.


La redazione di IamNaples.it

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