Muro Aronica: «Poco concreti in attacco»

Aronica, un gigante. Insuperabile, impeccabile in ogni intervento, ferma chiunque gli capiti a tiro, non sbaglia una chiusura e neanche un appoggio ai compagni. Nel Napoli dei campionissimi si prende applausi e complimenti il gregario che non tradisce mai, il fedelissimo di Mazzarri, il difensore che dai campi di C è diventato titolare in Champions. In estate sembrava sul punto di cambiare squadra con l’arrivo di Britos, invece è rimasto ed è uno splendido protagonista in maglia azzurra. Lui i tanti impegni non li soffre, ha giocato sempre, non conosce turn over. Più gioca e più entra in forma. A Cagliari un’ennesima prestazione convincente, forse la più bella in assoluto. 

«Mi sento bene, per ora non ho problemi: riuscire a giocare tante partite di fila dipende anche dal tipo di fisico che hai. E poi sicuramente qualche mio compagno avverte di più la stanchezza per gli impegni con le Nazionali: lo stress dei viaggi oltre che delle partite si fa sentire».

Aronica leader assoluto, punto di riferimento in difesa, una sicurezza. In assenza di Cannavaro è stato lui a dare tranquillità a tutti gli altri ed è lui ad elogiare Fernandez, il giovane compagno argentino schierato da centrale.

«Un’ottima prestazione, di personalità e qualità: Fernandez mi è piaciuto molto, sta crescendo sempre di più. Durante la partita ci è capitato di difendere a quattro: io e Zuniga ci abbassavamo per frenare gli attacchi esterni del Cagliari».

Non butta via il punto di Cagliari ma sottolinea il rammarico per non aver vinto la partita.

«La prestazione è stata sicuramente buona, il rammarico c’è per non aver vinto la partita. Siamo stati poco concreti nel chiudere la fase offensiva, dobbiamo diventare più cinici».

 Il Napoli ha rallentato di brutto, un punto in due partite. Dopo il trionfo con l’Inter il black out.

«Siamo solo all’ottava giornata, il campionato è lungo e la classifica è molto corta. In più noi abbiamo la Champions, non sono preoccupato, c’è tutto il tempo per fare bene».

Prima occasione utile, l’Udinese al San Paolo: possibilità di un immediato riscatto mercoledì contro l’attuale capolista.

«Proveremo a fermarla, speriamo di ritrovare al più presto energie per affrontare la prossima partita. Giochiamo ogni tre giorni e la nostra concentrazione è sempre uguale, qualsiasi sia l’avversario: Juventus, Udinese, Cagliari o Siena. Il nostro spirito di squadra è ben preciso».

Lo spirito che incarna perfettamente Aronica, uno di quelli che ha ancora tanta fame, uno che la Champions la sognava in tv.

«Il Manchester City ha vinto 6-1? Sapevamo che era forte, al di là di questi sei gol. Il nostro girone è molto difficile, lotteremo fino all’ultima partita».

Il pareggio di Cagliari non gli toglie convinzione e neanche fiducia. Il difensore azzurro sottolinea la forza dell’avversario e la buona prestazione del Napoli su un campo difficile.

«Il Cagliari è un’ottima squadra, nel primo tempo è stato pericoloso un paio di volte. L’abbiamo affrontato nel migliore dei modi, ripeto l’unico rammarico da parte nostra è non aver sfruttato le tante occasioni. Potevamo portare i tre punti a casa».

 

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

 

 

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