Napoli in marcia verso Monaco di Baviera

E ora tutti a Monaco. O meglio, quanti più possibile. Il Bayern metterà a disposizione per i tifosi ospiti poco meno di tremila tagliandi, al costo di 40 euro l’uno. Li invierà la settimana prossima. Ma la caccia dei napoletani che lavorano in Baviera e dintorni è scattata da giorni. Tanti hanno già in tasca biglietti di altri settori. C’è chi l’ha potuto acquistare per tempo su internet. E chi direttamente alla sede del club. Si prevedono almeno cinquemila tifosi al seguito tra quelli che partiranno da Napoli e i residenti in Germania. Erano sicuramente di più ventidue anni fa quando il Napoli di Maradona impose il 2-2 ai tedeschi ma si giocava all’Olimpico. Ora i fans azzurri credono nell’impresa più di allora. Il Napoli di Lavezzi e Cavani si esprime meglio fuori casa. E non ha paura di nessuno. L’ha dimostrato a Manchester. Pronti due charter. Ma c’è chi viaggerà in auto o in treno pur di vivere una trasferta dai dolci ricordi. Fu a Monaco che Maradona diede spettacolo già durante il riscaldamento sulle note di «Life is Life».
  PASSIONE INFINITA – Si è meravigliato anche il delegato Uefa presente l’altra sera a Fuorigrotta, il norvegese Trygve Borno, 69 anni, ex calciatore, della grande partecipazione di pubblico alla partita. Ieri ha inviato la sua relazione alla sede Uefa, a Nyon. E’ rimasto sbalordito dalla folla: oltre sessantamila persone (60.074). E dall’incasso: € 2.541,504, record di tutti i tempi, anche dell’era Maradona. «Fantastic» , ripeteva mr Borno martedì notte. Con lui c’era anche l’osservatore dell’arbitro, l’inglese, David Elleray. Chissà cosa avrà redatto a proposito del direttore di gara portoghese (e dei suoi 5 assistenti), Benquerenca, che festeggiava il suo compleanno.
Tra Villarreal e Bayern Monaco, le prime due gare di Champions, il Napoli ha convogliato nel proprio impianto oltre centomila spettatori (106.821). Altri tremila si erano spinti fino a Manchester. Il ritorno in Champions League ha stregato una città. Ed ancora di più la determinazione con cui Lavezzi e soci l’hanno affrontata. Ora vorrebbero essere tutti all’Allianz Arena.
  LA SINERGIA – Quel che ipotizzava Mazzarri nel giorno del suo avvento sulla panchina del Napoli s’è realizzato, tra ambiente e calciatori si è cementata una sinergia forte. E Lavezzi e soci l’avvertono. Ieri il Pocho su Twitter esternava tutto il suo ottimismo dopo il pari con i bavaresi. In due lingue, la sua ed anche in italiano: «Importante pareggio ieri per continuare la lotta e passare il turno. Speriamo di continuare cosi e poter andare avanti!». Idem ha fatto Gokhan Inler che ieri s’è concesso un giro in città, con tappa a Palazzo Reale dalla cui terrazza ha voluto mandare un saluto ai tifosi: «Vi saluto dal Palazzo Reale» . E sullo sfondo il mare del Golfo, il Vesuvio, il suo sorriso raggiante spedito via I-phone. E da Castelvolturno, Riccardo Bigon, dichiarava a proposito di Hamsik: «Marek so che vuole dare un grande contributo e questo lo dimostra, da grande professionista qual è, ogni giorno sul campo. Il rapporto tra lui e la società è ottimo, speriamo sia così ancora a lungo».
E’ un feeling, quello tra squadra e tifosi, che si consolida di giorno in giorno. Un amore rafforzatosi nel tempo: il pubblico chiama, e i calciatori rispondono sul campo. Furono i tremila di Manchester ad incoraggiare Lavezzi e soci a cercare il colpaccio all’Etihad Stadium. Sono stati i settemila di San Siro a spronare Maggio e Hamsik a sfatare un tabù che durava da 17 anni. E i sessantamila dell’altra sera a trasmettere fiducia nonostante lo svantaggio a freddo. Ora in cinquemila sono pronti a mettersi in viaggio per Monaco, tra due settimane.  

La Redazione  

A.S.  

Fonte: Corriere dello Sport

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