Pagelle Napoli- Maggio è tornato a correre come un tempo

Inler sta ritrovando la condizione migliore

8  Cavani – E segna sempre lui, con regolarità da mostro dei sedici metri: quindicesimo autografo in campionato, matad’or, pardon di platino, che strappa gli applausi al pubblico dello stadio Franchi esempio di sportività.

7,5 Hamsik – Il docente sale in cattedra ed è lezione sontuosa di tecnica calcistica: il primo assist è da professore, il secondo da Rettore. Sette servizi (d’argenteria) per un compagno: che uomo che sta diventando!
7,5 Mazzarri (all.) – La strada è spianta di slancio, ma la costruzione di palle-gol è imperiosa: aria di Chelsea, il Napoli è tornato ed è un bel vedere.

7 Lavezzi – Per i primi 45 minuti l’argentino gioca in funzione di se stesso, alla disperata ricerca di un dribbling che ne elevi l’autostima; per gli altri, è un assatanato che regala un terzo gol che è un capolavoro.
7 Maggio – L’alta velocità incontenibile, persino Vargas – che ha gamba – deve soffrire, sino ad esserne travolto alla distanza. La traversa, con stacco in area, non ne premia l’irruenza.
6,5 Cannavaro – Dirige in scioltezza, aspettando che Amauri gli cada addosso. Smarrisce Natali su angolo ed è un brivido, l’unico che viene concesso là in mezzo.
6,5 Inler – I palpabili cenni di miglioramento sottolineati da una prestazione condita da personalità. Si erge a faro, illumina ad intermittenza e comunque sopprime Olivera dall’alto di una padronanza indiscutibile.
6,5 Dzemaili – Il derby svizzero è suo: Behrami viene sopraffatto con tre-quattro break stronca polmoni e la pausa di riflessione che si prende il mediano azzurro serve per rifiatare, prima di surclassare pure Montolivo.
6 Rosati – L’inattività incide su un’uscita, poi però il portiere deve limitarsi a osservare il caos sui traversoni per non sporcare la sua prima maglietta in campionato.
6 Grava – Entra a freddo e si scalda subito, perché per un «vecchietto» è emozionante misurarsi con un bambino prodigio come e accorgersi di esserne degno per una notte.
6 Britos – Sta ancora chiedendosi come abbia fatto a divorare un gol così. E, nel mischione, ogni tanto ha qualche amnesia, ancora comprensibile a causa del ritardo di condizione.

6 Dossena – Impatto un po’ molliccio, infarcito da alcune perplessità: vado, non vado, e quando va è già un pochino tardi, perché Cassani gli ha preso campo. La reazione nella ripresa è però apprezzabile.
L’arbitro 6,5 Orsato – Nemmeno i peccati veniali. La partita scivola via agevolmente e lui la osserva, con rispetto, e uso indispensabile dei «gialli». Gli assistenti sono in linea.
Fonte: Corriere dello Sport
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