Paura Hamsik: un’altra rapina per un orologio

E' la terza volta che allo slovacco gli succede un episodio simile. stavolta fuori dallo stadio San Paolo

Un’altra rapina di un Rolex ad Hamsik. A mano armata, come la precedente.Mentre era al volante della sua auto, poco distante dallo stadio San Paolo, qualche ora dopo Napoli-Samp. Lo slovacco era ancora in tuta, aveva lasciato di corsa lo spogliatoio per dirigersi a Capodichino a prendere la compagna Martina, quando è stato avvicinato da tre delinquenti a volto coperto scesi da una moto Sh di grossa cilindrata. C’era ancora un po’ di traffico sulla rampa che porta all’ingresso della Tangenziale di Fuorigrotta per il deflusso post gara. E la zona è piuttosto buia. Hamsik procedeva a passo d’uomo quando ad un tratto ha sentito infrangere il vetro anteriore sinistro della sua auto e visto puntarsi una pistola contro, « l’orologio, presto, l’orologio ». Aveva un Rolex al polso, forse lo stesso che gli sottrassero due anni fa e che gli fecero ritrovare. Se l’è lasciato sfilare senza opporre resistenza, mentre i tre scappavano a tutta velocità in direzione Rione Traiano, con una pattuglia della Stradale posizionata a qualche centinaio di metri intenta a disciplinare il traffico e non accortasi dell’aggressione. 

LA SCENA – Hamsik, scosso dall’accaduto, è sceso immediatamente dall’auto. Così alcuni automobilisti-tifosi l’hanno riconosciuto e cercato di prestargli soccorso, nonchè conforto. « Delinquenti da quattro soldi, Napoli non è questa, Marek », ripetevano. Ma lo slovacco non aveva voglia di ascoltare e ha immediatamente chiamato al telefonino degli amici. « Portatemi un’altra auto e prendetevi la mia, devo correre in aeroporto ». Sul posto della rapina si sono precipitati gli agenti della Stradale. Hanno cercato di ricostruire l’accaduto e invitato il calciatore a sporgere denuncia. Ma Hamsik aveva fretta di raggiungere l’aeroporto. Ha raccontato per sommi capi l’episodio, era nervoso. Ha detto di non essere in grado di riconoscere gli aggressori. E che avrebbe sporto denuncia successivamente. Ma lo spavento sarà stato enorme. Come la delusione di subire un’altra rapina in pieno centro e con tanta gente intorno, a piedi come nelle auto. Forse l’avranno seguito; sicuramente riconoscibile con la tuta del Napoli e la sua auto, una Bmw X6. Sta di fatto che i tre balordi si sono diretti a tutta velocità verso di lui e consumato la rapina in pochissimi secondi, peraltro in un punto dove le auto sono in colonna e solo una moto può avvicinarsi e divincolarsi con tanta celerità. 
LA TERZA VOLTA – « E’ già la terza volta, che schifo », ha scritto la sorella Miska, moglie di Walter Gargano che ora vive a Milano, su Twitter. La terza rapina, perché un’altra l’aveva subita Martina, la compagna di Marek. E anche la moglie di Cavani, nonché lo stesso Behrami, erano state vittime di balordi senza scrupoli. Episodi che succedono ovunque e che a Napoli sono all’ordine del giorno, ormai. Questo di Hamsik fa scalpore perché non è la prima volta che gli succede. E che giammai avrebbe immaginato di subirlo in quel contesto: poco distante dallo stadio, con forze dell’ordine ancora in zona, e con tanta gente delusa dal risultato ma soddisfatta del campionato del Napoli ed innamorata dei propri beniamini, di Marek in particolare. 
Tufano

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