Le date sono già cerchiate in azzurro: perché la doppia sfida si giocherà in quelle notti in cui sarà impossibile non starsene ad osservare le stelle. Però, prima e dopo, vietato sbagliare: il calendario è un carissimo nemico, da osservar con diffidenza, dovendo affrontare prima la Fiorentina e poi il Parma, in due trasferte che definire insidiose sa d’eufemismo. E poi, a seguire, al San Paolo, l’attenzione va riservata al Catania, che l’anno scorso, in zona Cesarini, costò due punti altrimenti buoni per l’accesso nell’Europa che conta. Poi, si giocherà il primo spareggio in chiave Champions: il 9 febbraio, allo stadio Olimpico di Roma, c’è la Lazio, coinquilina allo stato attuale al secondo posto e quel giorno chissà. Le strade che conducono al Paradiso sono contaminate da pericoli: lo è la Sampdoria di Delio Rossi, che a Torino ha sgambettato la Juventus e che arriverà a Fuorigrotta; lo è l’Udinese di Guidolin, a cui il Napoli andrà a render visita. E poi, primo marzo, stadio san Paolo, c’è la madre di tutte le partite, c’è Napoli-Juventus, la rivincita dell’andata, la rivincita di Pechino, la gara che vale un anno e che magari potrebbe valere anche di più. Ma intanto, Fiorentina e Parma: non viaggi comodi, ma rischi da affrontare con il carattere di chi ha già vinto cinque gare in trasferta.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.
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