Commento che stronca la prova degli azzurri quello di Mario Sconcerti sul Corriere della Sera: “È stata una partita pessima perché minima, portata avanti come un’icona personale da ciascun giocatore, nessuna idea in comune. È impossibile che giocatori così esperti rendano così poco nella partita più importante. Non entro nel merito delle scelte di Ventura. Non ne ha molte. Ma tenere fuori Insigne è coraggioso fino allo sfregio. Verratti è una bella mezzala di trent’anni fa, tocca cinque volte il pallone prima di fare un passaggio. A quel punto qualunque centrocampo è schierato. Ma onestamente è tutta la squadra fuori asse, come deconcentrata, non capita, non spinta. Questa è la vera sconfitta di Ventura, la sua «serenità», la sua inadeguatezza ai drammi popolari del calcio. Ha portato alla fine una non squadra”.
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