Test ad alta quota per la Juve Stabia

Il segreto della Juve Stabia è il gruppo. A svelare l’arcano legato alla metamorfosi dell’undici di Piero Braglia è una delle autentiche sorprese del mercato estivo, quell’Ivano Baldanzeddu giunto a parametro zero dalla fallita Lucchese.

“Abbiamo una nostra identità, finalmente ragioniamo come un collettivo e non più come singoli”

spiega il terzino sardo

“Dopo un inizio di stagione difficile, noi nuovi siamo riusciti ad integrarci negli schemi e i veterani sono stati straordinari nel trasmetterci quell’anima da guerrieri che la scorsa stagione ha permesso loro di conquistare la promozione. Un gruppo motivato è alla base dei buoni risultati”.

Proprio lo spirito di squadra ha permesso ai gialloblù di non subire il contraccolpo psicologico legato alla penalizzazione:

«Dobbiamo pensare esclusivamente a far bene in campionato, al resto pensa la società. Certo, 6 punti in più ci avrebbero fatto comodo, ma pazienza».

Più utile, dunque, pensare al Varese:

«Sabato giocheremo per vincere. Ci troveremo difronte un avversario competitivo, bisognerà affrontarlo con la cattiveria agonistica di sempre».

Per prepararsi al meglio al match in terra lombarda, la Juve Stabia ha ieri disputato un’amichevole ad alta quota al clima rigido di Sturno, in provincia di Avellino, contro l’Eclanese: 6-0 il risultato finale con reti di Mezavilla, Tarantino, Mbakogu, Erpen, Danilevicius e Sau.

 

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

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