Uefa, sopralluogo di 6 ore al San Paolo. C’è l’ok: “Lavori ottimi, complimenti al Napoli”

Sei ore di sopralluogo, poi l’ok della delegazione Uefa: «Lavori ottimi, complimenti al Napoli ma non avevamo dubbi che le nostre prescrizioni tecniche sarebbero state soddisfatte». L’arrivederci al 22 luglio, quando il San Paolo otterrà finalmente – se non ci saranno imprevisti – la licenza Uefa e il via libera a giocare nell’impianto di Fuorigrotta la prossima Champions League. Un sospirone di sollievo. I lavori sono praticamente terminati e il club azzurro lascia trapelare che la comitiva Uefa sia rimasta davvero soddisfatta degli interventi seguiti nei varchi di accesso e negli spogliatoi. Il gruppetto è giunto al San Paolo a tarda mattinata, senza il norvegese Tryvge Borno, il capo della delegazione Uefa: hanno comunicato al telefono con soddisfazione che il Napoli aveva rispettato il cronoprogramma. Ad accogliere la comitiva Uefa il direttore generale del Napoli, Alessandro Formisano, l’ingegnere Portomeo che segue i lavori per conto del Napoli e l’assessore allo sport del Comune, Pina Tommasielli. La lista di prescrizioni da parte dell’Uefa era davvero lunga e l’intervento ha richiesto quasi due mesi di interminabili lavori, praticamente senza sosta. Il Napoli ha anticipato il costo delle opere, quantificabile in circa 900mila euro. Lunghissimo l’elenco delle opere eseguite nelle ultime settimane: il completamento della spicconatura, gli interventi per l’illuminazione, il collaudo del nuovo impianto di amplificazione. Inoltre sono stati ripristinati molti bagni resi inservibili dagli atti vandalici e messi in sicurezza alcune scalinate. Nella verifica di ieri, la Uefa ha verificato come anche gli altri punti inseriti per poter ottenere la licenza (dai cupolini agli intonaci, dalla tribuna stampa alla nuova numerazione dei sediolini) sono stati rispettati. Il dirigente azzurro Alessandro Formisano appare decisamente fiducioso. «Non credo che ci saranno brutte sorprese», spiega. La licenza Uefa è strettamente connessa al discorso agibilità del San Paolo, necessaria sia per le gare di campionato che per quelle di Champions. Il Napoli ha dovuto indicare come terreno di gioco provvisorio lo stadio di Palermo: ma a questo punto, l’allarme sembra rientrato. O almeno queste sembrano le indicazioni giunte ieri dai delegati Uefa. Che, inoltre, hanno spiegato al Napoli che, nel caso di intoppi, avrebbero la possibilità fino a qualche giorno prima il sorteggio dei gironi di Champions a Montecarlo, previsti per il 27 agosto, per indicare il San Paolo come campo di gioco.

Fonte: Il Mattino

La Redazione
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