Ulivieri: “Il 1 marzo è la «Gara dello Stelvio», ma le tappe intermedie sono ugualmente importanti”

Ulivieri: “Il 1 marzo è la «Gara dello Stelvio», ma le tappe intermedie sono ugualmente importanti”

Mister Renzo Ulivieri ospite della trasmissione radiofonica Radio Gol in onda su Radio Kiss Kiss ha rilasciato alcune dichiarazioni, così raccolte e  sintetizzate da IamNaples.it:

“Sfida scudetto ormai finita? No ad esaltazioni  o depressioni, pensando che il Giro d’Italia si vince al Vigorelli, come si diceva una volta. In una corsa a tappe conta la classifica finale, ecco perché bisogna rimaner concentrati sul risultato finale. Cavani? È inarrestabile, un grande giocatore, moderno, sa far tutto non dà riferimento, forse il migliore al mondo al momento. La sfida del 1 marzo? È un po’ il Gran Premio della Montagna, una tappa delle Alpi, dello Stelvio, da 5 colpi. Bisognerà scalarla alla grande. Ma contano anche le tappe di pianura prima di arrivare allo Stelvio, meta finale che non deve far tralasciare le partite intermedie. Il lavoro psicologico di una squadra  inseguitrice? Bisogna saper distribuire le forze psichiche che pure vanno in esaurimento: essere misurati, saper prendere seriamente gli impegni e la consapevolezza della propria forza. La Juve è una squadra forte e lo sappiamo ma ha ardui impegni e su questo il Napoli può giocare. Napoli più spregiudicato tatticamente? Non me la sento di rispondere così, è opportuno mantenere gli equilibri e credo che le scelte di Mazzarri siano state giuste compatibilmente col momento della partita. Forzare più o meno il gioco? È l’allenatore che deve leggere bene il gioco e non sbagliare. Il Napoli è malleabile a questo grazie all’allenatore.”

La Redazione

M.V.


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