Hirving Lozano sembra rinato, e la partita di ieri ne è la prova. Un giocatore che fino a qualche settimana fa sembrava svogliato e deciso ad andare via, stanco del basso minutaggio, ieri ha divertito e si è divertito. Sintomo che questo Napoli coinvolge tutti e fa sentire tutti parte integrante del gruppo.
L’edizione odierna de Il Mattino ha analizzato la prestazione del messicano. Ecco un estratto:
“È la faccia del saccheggio. Comincia con un colpo di testa che ha la leggerezza di un cigno, dopo aver triangolato con Zielinski che, zidaneggiando, gliela rimette sulla testa, con un colpo solo scavalca la linea difensiva dell’Ajax e trova ta testa di Lozano, e lui col tempo giusto la manda alle spalle di Pasveer [..] È la sua prima vera bella partita della stagione, ma rimane lo sciagurato Lozano proprio per quello che Gianni Brera attribuiva a Egidio Calloni passando da Alessandro Manzoni: la capacità di fare cose assurde e gol belli riuscendo a sprecare quelli facili [..] In questo Napoli delle esagerazioni col sorriso, un Lozano così ci sta tutto. Una attrazione di palleggio e scambio, dribbling e finte, per poi tirarla alta, mentre Spalletti giustamente la vorrebbe in porta”.
“..è Lozano, prendere o lasciare [..] Lo scopo del suo calcio è l’irrisione, tra gambe e scarpini, il terzino ha abboccato, un altro colpo è riuscito. Lozano cerca l’umiliazione a mezzo dribbling, la bizzarria del tiro sbilenco, il tocco beffardo, il taglio fontanesco che apre una nuova dimensione. II resto è sperpero”.
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