Saurini spinge il Napoli baby: “Contro la Roma daremo tutto nonostante le assenze”

Saurini spinge il Napoli baby: “Contro la Roma daremo tutto nonostante le assenze”

Il mio Napoli? Una mina vagante». Lo dice accennando un sorriso Giampaolo Saurini, 44 anni laziale di Colleferro da una vita sui campi di calcio con diverse esperienze anche nella massima serie. Gli azzurrini sono in lotta per due obiettivi: gli accessi alle Final Eight e alla finale della Tim Cup di categoria (con ipotetico atto conclusivo contro la Juventus).
Di fronte oggi pomeriggio (ore 14.30) c’è la Roma, da anni abituata a far man bassa di trofei nel settore giovanile. «Nessuno alla vigilia della stagione avrebbe mai pensato una cosa del genere. Il Napoli, con poche credenziali, in testa alla classifica quasi a sovvertire delle gerarchie ormai consolidate nel tempo», prosegue l’ex attaccante di Brescia e Lazio che in quindici giornate di campionato ha raccolto 33 punti nel girone C. «La soddisfazione più grande, però, è aver visto parecchi giovani nell’orbita della prima squadra. Roberto Insigne ha debuttato sia in Serie A che in Europa League. Altri sono andati in panchina ed hanno potuto vedere da vicino all’opera i più grandi. Sono contento per questo. Vuol dire che si lavora nel senso giusto. Sono soddisfatto di quanto fatto e di una crescita esponenziale nel corso degli ultimi mesi».

VALORIZZAZIONE – Il segreto probabilmente è che le due realtà non sono distanti: «Ci alleniamo in simbiosi, lavorando sodo e pensando a valorizzare i nostri ragazzi. Roberto (Insigne, ndr) può ambire a palcoscenici importanti. Il paragone col fratello non regge al momento perché si cimentano in due categorie diverse. Deve continuare così e magari coronare il sogno di giocare insieme a Lorenzo al San Paolo. Nella Primavera fa delle cose importanti e dipende solo da lui. Per quanto mi riguarda deve continuare su questa strada, senza distrarsi troppo». Il Napoli, però, non è solo Insigne, autore di 12 gol nel raggruppamento. «Abbiamo un sistema di gioco collaudato. Tutti sanno cosa devono fare e in poco tempo siamo stati in grado di trovare una nostra identità. In fondo non siamo davanti per caso. Significa che qualcosa di positivo è stato fatto». I risultati nel settore giovanile contano relativamente: «Ripeto, il nostro compito principale è contribuire alla crescita dei giovani e farli entrare nell’orbita della prima squadra. A Napoli siamo sulla buona strada. In poco tempo si è raggiunto un ottimo livello organizzativo. Ogni tassello è al posto giusto». Guai a pronunciare la parola scudetto: «Non ci ho mai pensato. Vivo alla giornata e sono concentrato sulla sfida contro la Roma. Purtroppo non siamo al completo ma chi andrà in campo darà il massimo». Prima di aver accettato la proposta del club azzurro, Saurini è cresciuto come allenatore a Brescia nei cinque anni precedenti: «Sono contento della scelta che ho fatto e spero di continuare a far esprimere il gruppo su primissimi livelli. Il calore che ho trovato qui non ha eguali. Ho un contratto annuale ma sono abituato a confrontarti anno dopo anno. Non lo so a giugno cosa accadrà. Di sicuro l’avventura partenopea arricchirà il mio bagaglio personale».
ULTIMISSIME – E’ un Napoli in emergenza nella semifinale di andata della Tim Cup. Saurini, infatti, dovrà rinunciare a cinque elementi preziosi nello scacchiere tattico. Allegra e Scielzo sono squalificati. Tutino e Palmiero sono stati convocati da Daniele Zoratto per l’amichevole odierna tra l’Italia under 17 e la Spagna a Coverciano. Il mancino Nicolao è fermo ai box per un infortunio e non dovrebbe essere rischiato. Rispetto al match interno contro il Crotone ritorna nella zona mediana Palma con Fornito probabilmente spostato come esterno nel tridente offensivo. Guardiglio, invece, è a sinistra della linea difensiva a quattro. La semifinale di ritorno in programma il 30 gennaio.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.

 


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