Scopriamo il tallone d’Achille del Cagliari

 

Giusto una settimana fa i tifosi del Napoli si preparavano ad assistere ad un match per tutti scontato contro il Parma, che avrebbe svolto la funzione di antipasto in vista del martedì di Champions League contro il Bayern Monaco. Ma il calcio ha dimostrato ancora una volta di non essere una scienza esatta, e i pronostici che sottovalutavano la squadra emiliana hanno assistito ad una vittoria degli ospiti. Il martedì, poi, tutti speravano, ma in pochi ci credevano davvero all’impresa azzurra contro lo squadrone tedesco, e ancora una volta i bookmakers sono stati costretti a ricredersi vedendo il risultato finale di 1-1, con un secondo tempo scoppiettante per il Napoli. Ora è tempo di concludere questa impegnativa settimana, e c’è da visitare il Cagliari, che in questo inizio di campionato ha stupito tutti collezionando ben 11 punti e ponendosi ad una sola distanza dalla vetta.

Gli azzurri arrivano in terra sarda per aprire un ciclo di partite decisamente importanti e molto vicine le une alle altre. Da qui al 6 novembre il Napoli affronterà le prime in classifica (Cagliari, Udinese e Juventus) separate solo dalla sfida con il Catania e dal primo Ritorno di Champions League all’Allianz Arena. Probabile quindi che Mazzarri applichi qualche cambio per far rifiatare i “titolarissimi”, e torna quindi il quesito sul turn-over: funzionerà? per avere una prima risposta dobbiamo attendere le 15.00 di domani, quando il tecnico toscano deciderà chi far scendere in campo, risolvendo, quindi, i vari ballottaggi che dovrebbe avere in mente. Davanti al portiere De Sanctis, dovrebbero sistemarsi Aronica, Campagnaro e uno tra Federico Fernandez e Cannavaro: il capitano, che dovrà scontare un turno di squalifica in Champions League, potrebbe perdere la sua maglia da titolare per dare il via ad un test proprio in vista dello scontro con il Bayern Monaco: il giovane argentino dovrà interiorizzare i movimenti della difesa a tre per far fronte ai campioni tedeschi, e bisogna dunque che faccia un po’ di esperienza nel ruolo che è proprietà di Cannavaro. Non è da escludere, però che il difensore palermitano si sistemi al centro della difesa, con Fernandez sul centro- destra e Campagnaro a sinistra. Anche sugli esterni il mister del Napoli potrebbe dare vita ad un cambio, e rispetto alla partita di martedì Zuniga dovrebbe essere spostato a destra al posto di Maggio, con Dossena che recupererebbe la sua corsia sinistra. Questa sostituzione dovrebbe concedere la possibilità al terzino destro partenopeo di riposarsi in vista della sfida infrasettimanale contro l’Udinese. Proprio a causa del match contro i friulani, anche un altro giocatore potrebbe sedere in panchina: trattasi di Gokhan Inler, che dovrebbe fare spazio a Blerim Dzemaili, che dopo diverso tempo fuori per un infortunio si è visto scavalcare nelle gerarchie da Walter Gargano e domani, invece, potrebbe condividere proprio con lui la linea mediana. In avanti poi, la situazione è particolare: Cavani è alla ricerca di quella complicità con il goal che l’anno scorso ha lasciato di stucco tutti, Lavezzi nonostante le partite giocate ha ancora energie sufficienti per guadagnarsi un posto in campo dal primo minuto (non dimentichiamoci che è stato proprio lui l’uomo match dell’incontro dello scorso anno, realizzando una rete in contropiede al 94′), e poi c’è Marek Hamsik, che potrebbe lasciare il posto a uno tra Mascara e Santana, visto che non c’è stata una vera e propria sosta per lui. Lo slovacco, infatti, ha giocato con la propria nazionale, e magari Mazzarri potrebbe preferire un “Marekiaro” in panchina domani ma pronto ai 90 minuti contro Di Natale e compagni, piuttosto che un numero 17 stanco per tutte e due le partite. Dal punto di vista tecnico sarà bene puntare sulle corsie, con Zuniga che affronta un rivale come Agostini che non vanta la sua condizione e la sua velocità, così come sulla sinistra, con Dossena che dovrebbe avere vita relativamente facile, sfruttando anche la sovrapposizione di Lavezzi e avendo Gargano a coprirgli le spalle, pronto ad annullare i contropiedi cagliaritani. Il tutto sembra preannunciare che Cavani avrà diverse opportunità per segnare. Magari gli basterà un gol per tornare il Matador visto contro il Milan, un giocatore di un altro pianeta.

Il Cagliari ha fatto molto bene sino ad ora, e ha gettato i presupposti per raggiungere posizioni di prestigio, posizioni che gli permetterebbero, magari, di volare in Europa. Questa squadra negli ultimi 10 mesi ha cambiato quasi tutto il suo reparto offensivo, cedendo prima Matri alla Juventus e poi Acquafresca al Bologna. Ma da queste cessioni lo staff del presidente Cellino ha ottenuto soldi per muoversi sul mercato, e così i nuovi volti di questa compagine hanno sorpreso un po’ tutti, battendo persino una grande squadra come la Roma. Davanti al portiere Agazzi, l’allenatore Ficcadenti, che l’anno scorso è riuscito nel suo intento (salvare il Cesena), dovrebbe schierare il suo 4-3-1-2, in grado di avere molti uomini a difendere in fase passiva, che poi con il possesso palla possono lanciarsi in attacco creando non pochi problemi alle squadre avversarie. La difesa sarà composta da Pisano e Agostini sui due out, con i due centrali, Canini e Astori (avvicinato anche al Napoli), pronti a far valere le proprie qualità sulle punte del Napoli. Sarà molto difficile per gli attaccanti azzurri superare questi due ragazzoni che sfiorano il metro e novanta, quindi, sarà bene creare superiorità nell’area di rigore con le incursioni dei reparti retrostanti. La linea mediana vedrà i titolari Biondini, Conti, l’uomo sul quale porre maggiore attenzioni, e Nainggolan, un giocatore che in estate sembra sia stato richiesto da diversi club italiani. Infine, il reparto offensivo, composto da Thiago Ribeiro e Larrivey, sarà supportato dalla fantasia di Cossu. Una formazione che vanta nei cambi uno dei propri punti forti, poiché è da sottolineare che nella formazione sopra proposta dei sardi non rientra Nenè, così come Ibarbo. Questo giovanotto classe ’90 è in grado di giocare come centrocampista, anche se predilige il lavoro sulle fasce, dove può sfruttare la propria velocità; subentrando poi a gara in corso, è in grado di costringere gli avversari a non effettuare sortite offensive, non essendo poi in grado (per velocità, o semplicemente per stanchezza) di riprenderlo una volta lanciato negli spazi.

Cagliari- Napoli sembra essere una gara molto interessante, dove se la giocano due squadre che vogliono raggiungere traguardi importanti. Da un lato i sardi vogliono centrare l’Europa, e in questo inizio di campionato sembrano averne le possibilità, mentre gli azzurri vogliono sfruttare l’andamento di squadre come Milan, Roma e Inter, che hanno avuto un avvio un po’ lento ma stanno già dando i primi segnali di risveglio, e per questo è meglio lasciarsele dietro quanti più punti è possibile. Il tallone d’Achille della compagine d’oltremare saranno le fasce, dove i giocatori di Mazzarri potranno sfruttare le proprie doti e quelle dei compagni che effettueranno le sovrapposizioni: per vie centrali sembra quasi impossibile passare, con tre mediani e due torri pronte a dar battaglia, e il tutto conduce alla chiave di lettura secondo la quale questa potrebbe essere la partita di Dossena e Zuniga. E’ finita una settimana dura, ne cominciano due forse ancora più intense. Riuscirà il Napoli a mandare un messaggio chiaro alle sue prossime avversarie?

 

Dirigerà l’incontro il signor Banti di Livorno.

CAGLIARI (4-3-1-2):

Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu; Thiago Ribeiro, Larrivey.

A DISP. Avramov, Perico, Ariaudo, Rui Sampaio, Ekdal, Nenè, Ibarbo.

ALL. Ficcadenti.

NAPOLI (3-4-2-1):

De Sanctis; Fernandez, Aronica, Campagnaro; Zuniga, Dzemaili, Gargano, Dossena; Lavezzi, Santana; Cavani.

A DISP. Rosati, Cannavaro, Maggio, Inler, Mascara, Chavez, Hamsik.

ALL. Mazzarri.

 

Emanuele Romolo Criscuolo

 

 

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