Gianfranco Lucariello: “Napoli in confusione societaria, i tifosi lo hanno capito ed esprimono il proprio dissenso”

Gianfranco Lucariello: “Napoli in confusione societaria, i tifosi lo hanno capito ed esprimono il proprio dissenso”

Gianfranco Lucariello è intervenuto ai microfoni di Si Gonfia la Rete in onda sulle frequenze di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di IamNaples.it: “Sulla trattativa con l’Empoli per Valdifiori, Hysaj e Saponara? Mi sembra ancora tutto da definire. Non ho mai sentito questo tipo di clausola imposta dal Napoli nel contratto per Valdifiori, per niente gradito allo stesso giocatore e al suo procuratore. Il pericolo Torino per Valdifiori, visto che ha preso anche Acquah, sembra non esserci più. Bisogna poi capire se effettivamente sono calciatori da Napoli, da San Paolo, da traguardi che finora sono non definiti. Il Presidente crede di poter risolvere da solo i problemi del Napoli, di fare il mercato. Il tipo di società con un general manager, con persone esperte, non è il Napoli. Lo stesso Giuntoli non avrà la statura per essere un grande direttore sportivo in una società come il Napoli. Abbiamo visto come è andata con Bigon. De Laurentiis non vuole nessun collaboratore di gran livello, vuole intervenire in prima persona anche nello spogliatoio, con l’allenatore. I tifosi esprimono il proprio punto di vista, capendo che c’è confusione in seno alla società azzurra. Non si può passare da Emery, Prandelli e Mihajlovic per poi prendere Sarri, tergiversare su quest’ultimo per poi virare su Montella, e infine chiudere per lo stesso Sarri. C’è confusione, i tifosi lo hanno capito ed esprimono per questo il proprio dissenso. Su Zuniga e le dichiarazioni del suo procuratore? Il problema Zuniga non è nato con Benitez, è nato quando ha rinnovato il contrato a 3,5 milioni netti. Poi sono venuti fuori i problemi fisici, restando fuori. Bisogna chiedere alla società perchè non giocava, non a Benitez. Se fosse dipeso dall’allenatore, bisognava tirare le orecchie a Benitez. Il suo procuratore deve dire esattamente come stanno le cose. Una società attenta dovrebbe chiedersi cosa accade al calciatore, da cosa deriva questo caso, e intervenire. Su Insigne? Anche in questo caso si capisce che il Napoli è in confusione. Evidentemente ci sono dei malumori, che riguardano forse anche il contratto. Ecco perchè poi si parla di considerazione nel progetto tecnico. Evidentemente c’è una differenza notevole di ingaggio con altri calciatori in rosa. Deve intervenire il Presidente, visto che è lui che si occupa di queste cose. Non è però possibile che De Laurentiis debba intervenire in tutte queste situazioni. Ci vuole chiarezza, soprattutto per rispetto ai tifosi.”

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