Diktat Mazzarri: «Parma come il Chelsea voglio vincere sempre»

La voglia di allungare la striscia positiva di risultati, la consapevolezza di affrontare una squadra pericolosa, le insidie legate all’anticipo pomeridiano. Mazzarri si concentra soprattutto su questo e allontana il discorso sul futuro. «Le parole del presidente nei miei confronti mi hanno fatto piacere, sono legato da un contratto al Napoli fino al 2013 e intendo rispettarlo. Guardo al presente e alla prossima partita, il Parma. Nel calcio bastano tre partite per far cambiare tutti i giudizi e un allenatore finisce sotto accusa. La mia forza è stata sempre quella di pensare alla partita successiva che per me è sempre la più importante, così sono riuscito a resistere dodici anni nel calcio. partendo da sotto zero». Antipatico no, permaloso sì. «Antipatico non credo proprio, soprattutto per chi mi conosce nel privato, permaloso forse sì, questo perchè guardando tutto e cercando di far bene 150 cose, quando una di queste scappa mi dà fastidio se qualcuno me lo fa notare».
E a Parma non deve sfuggire nulla. «L’attenzione alla fase difensiva deve essere sempre importante e anche con le piccole dobbiamo metterci la stessa concentrazione di quando affrontiamo le grandi. E poi definire il Parma una piccola è riduttivo. Giovinco è un nazionale, Biabiany un esterno di valore, ci sono altri giocatori importanti. E poi soprattutto in casa il Parma si è dimostrato sempre molto pericoloso, ha bloccato la Juventus creando anche i presupposti per vincere. Quindi ci vorrà il miglior Napoli». L’orario insolito, alle dodici e trenta. «Non è il massimo, un orario strano per il calcio, in settimana non ho avuto i nazionali, comunque le prove le abbiamo fatte, anche il dottore ha parlato con tutti, non dovrebbero esserci particolari problemi».
Tre vittorie consecutive, tre punti a Parma potrebbero dare ulteriore slancio alla rincorsa del Napoli verso la zona Champions. «Vincere sarebbe importante, oltre che per il morale soprattutto per i punti in palio. A questo punto dell’anno voglio partire con l’intento di vincere sempre, con il Parma come contro il Chelsea. Sono tutte gare secche e sono tutte uguali. Se siamo al top possiamo vincere contro chiunque, dobbiamo pensarla così, voglio vedere questo Napoli a Parma».
Le scelte. Sicuro il rientro di Hamsik, certi gli impieghi di Britos al posto dello squalificato Aronica e di Dossena al posto di Zuniga. Grava in vantaggio su Campagnaro e Dzemaili più avanti di Inler. Mazzarri stavolta la formazione del Napoli quasi l’elenca. «Hamsik torna, Zuniga non lo ha ancora visto in settimana per l’impegno con la nazionale, giocherà Dossena. In attacco Cavani e Lavezzi ci saranno. Ho ancora due dubbi, uno in difesa e uno a centrocampo. Campagnaro ha giocato in nazionale e potrei dargli un turno di riposo, altrimenti dovrei fermarlo contro il Cagliari. Grava sta bene, devo pensarci fino all’ultimo. A centrocampo sono in tre per due maglie: Inler, Dzemaili e Gargano. Devo tenere presenti anche gli impegni sostenuti con le nazionali che si aggiungono alle le partite precedenti. Comincio a fare i calcoli anche con il cumulo di partite».
Le tre vittorie consecutive con Chievo, Fiorentina e Inter, la corsa ripresa alla grande dopo la frenata legata ai tanti pareggi. «Con il Cesena, a Novara e contro la Lazio, dove fu annullato un gol regolare di Cavani, meritavamo di vincere. Il rammarico è questo: penso a questi tre pareggi e ad altre partite balorde che ci hanno penalizzato di qualche punto. Sei punti in più avrebbero fatto la differenza e poi se la Lazio avesse perso a Napoli ora avrebbe un punto in meno». E poi il martello di sempre. «Il Parma è come il Chelsea, voglio la stessa attenzione contro qualsiasi avversario». Il Parma lo allena Donadoni, predecessore sulla panchina del Napoli. «Non parlo del passato, guardo avanti e al futuro. Comunque Donadoni sta facendo bene sulla panchina del Parma».

Fonte: Il Mattino

La Redazione

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