Italia, col Giappone pochi cambi: 4-3-2-1, fuori Marchisio e Abate, dentro Aquilani e Maggio

Buona la prima. Piuttosto, al netto dell’inconsistenza complessiva del Messico, squadra particolarmente involuta pur restando insidiosa nei quattro uomini destinati ad attaccare. Ma non è più ai messicani che Prandelli sta pensando. Arriva subito, domani a Recife, raggiunta stamattina dagli azzurri lasciata Rio, il Giappone, strapazzato dal Brasile Nel primo match ball del torneo, il ct conferma il 4-2-3-1, ma con Aquilani e Giaccherini dietro Balo Maggio al posto di Abate
nella prima partita del torneo. Anche in quel caso l’impressione di un divario netto tra le due squadre in campo è stata evidenziata in modo ancora più chiaro dal risultato (0-3). C’è da dire però che sulla squadra di Zaccheroni pesava la scelta di essere arrivati a Brasilia, sede del match, solo 48 ore prima del confronto. Quanto possa contare il jet leg su una partita di questo tipo, in una Paese come questo, con un inverno-estate caldo umido da impazzire, l’Italia lo ha capito contro Haiti, nel Sao Januario. Eppoi c’è la mano di Zac, elogiato una volta di più anche ieri da Buffon, nonostante i sei mesi burrascosi di Juve.

STESSO SCHEMA – Messo tutto insieme, il ct, nel secondo e decisivo incontro di questa prima fase della Confederations, il primo match ball di qualificazione (se vince l’Italia può considerarsi in semifinale) lo giocherà con lo stesso schema di gioco adottato al Maracanà. Un 4-3-2-1, con Balotelli unica punta e due mezze punte originali. Contro il Messico erano state Marchisio e Giaccherini, stavolta dovrebbero essere Aquilani e il piccolo grande Giac. A riposo dunque il primo juventino, apparso piuttosto frastornato contro i messicani. Altro possibile cambio, in difesa a destra, con l’inserimento di Maggio per Abate. Del resto il treno di destra era apparso poco efficace, in confronto a quanto prodotto, pur con qualche sbavatura da De Sciglio-Giaccherini, spesso in triangolazione con l’interno Montolivo. Per il resto confermata la coppia centrale Barzagli-Chiellini, con Pirlo ovviamente in regia brasiliana.

Fonte: Corrieredellosport.

La Redazione.

D.G.

 

 

 

 

 

 

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