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Rossi: “Nella ripresa siamo stati poco reattivi”

Annichilito, ha visto la sua squadra squagliarsi come un cono di gelato a Ferragosto. Delio Rossi sapeva che c’era tanto da lavorare, l’arrivo di Amauri aveva dato l’impressione della possibilità di una quadratura del cerchio ma le impressioni non fanno certezza. «Il gol a freddo di Cavani? Prima azione e subito gol -, ha iniziato a spiegare Rossi – c’è stata reazione alla fine del primo tempo, forse meritavamo il pari anche se abbiamo avuto poco raziocinio. Poi il Napoli ha dimostrato di essere superiore. Noi dobbiamo giocare in una certa maniera e non ci siamo riusciti e poi il Napoli negli spazi è stato devastante. Più forte di noi. Certo nella ripresa dovevamo fare qualcosa di più e meglio». Le assenze, Pasqual, i problemi di Behrami? «Sì, due o tre di noi non stavano bene ma gli assenti hanno sempre torto. Ma abbiamo lasciato a loro il centrocampo, scalavamo male proprio a metà campo, dovevamo allargare i centrocampisti e lì sono iniziati i nostri problemi…». Naufragio con una minima, quasi invisibile speranza: «Almeno abbiamo provato a giocare alla pari…». Vero, ma alla pari non è mai stata la sua squadra viola, a tratti è parsa un pugile che si appoggia disperato sulle corde. Naufragati, Rossi pare come allargare le braccia, arreso.

RIPARTIRE – Adesso ci vuole cuore, anche perchè la gara di martedì a Bologna, contro questo Bologna, tutto è meno che facile. E non c’è certo il tempo di suturare le ferite. Ma è impossibile non riguardarsi alle spalle: «Nove sotto la linea della palla e prendere quel gol, poi solo nervi, primo tempo bene o male abbiamo tenuto, poi nella ripresa non c’è stata neppure la reazione che ci doveva essere….». Ci ripensa Rossi: «Se siamo stati disarmanti? Disarmanti mi pare eccessivo, non solo male la difesa che era il nostro punto di forza, magari il centrocampo cti costringeva a sbilanciarti…». E ancora: «Il secondo tempo ha spento tutto. Disattenti sui calci piazzati…». E ora? «Dobbiamo essere sempre al cento per cento, ragionare sempre con umiltà. Non siamo stati presuntuosi, altre volte magari. Rimboccarci le maniche, ecco cosa dobbiamo fare ora».

E JOVETIC? – Rossi giustifica anche la gara grigia, anzi nera del giocatore simbolo, Jovetic: «Ha fatto fatica, quando non stai bene ti intestardisci, non ce la fai nell’uno contro uno, allora ti schiacci in avanti e…sbagli». Ma non è lui il problema, fa capire, è stato proprio il centrocampo il vero protagonista negativo. Lavoro, lavoro, lavoro, Rossi lo ripete come il suo mantra: «Ora rimbocchiamoci le maniche». Se ne va così, avendo già messo in un angolo i frammenti di ottimismo di qualche giorno prima. Ma lui, Rossi, sapeva benissimo che la battaglia era appena iniziata: «Tutti insieme per uscire da questa situazione, prima possibile». Sembrano non esserci ad ora altre alternative.

Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
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