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RILEGGI IL LIVE – Spalletti: “Solo applausi per il Napoli di Sarri, m’alzavo in piedi davanti alla tv”

Spalletti: “È difficile rimanere indifferenti all’atmosfera che si è creata in città, ti lascia senza parole ma rimaniamo concentrati sulle partite, scendete in campo con noi perchè di voi c’è bisogno.

Spalletti: “Abbiamo roba fresca in panchina, un gruppo forte, sano, è stato bravissimo Giuntoli a ricercarli, poi c’è la società che li compra, c’è da tener conto delle possibilità della società. Aprire un ciclo? Può succedere, ci sono ragazzi che spesso sono in panchina, meritano di giocare, ogni volta che faccio la formazione mi piange il cuore. Elmas meriterebbe di giocare, se viene da me a chiedermelo sarei in prigione. C’è Raspadori che è stato un investimento importante, scommetto con tutti su Gaetano, Zerbin ha una grande disponibilità al sacrificio, avrei voluto passare il turno di Coppa Italia per farvi vedere Zedadka. È vero che quell’una-due partite in più avrebbero disturbato il regolare ritmo nel recupero tra una gara e l’altra ma si potevano fare scelte diverse come per esempio portare solo quindici giocatori. La nostra rosa è profonda come le altre, si obietta un po’ sul fatto che solo la nostra sia profonda”

Spalletti: Occupo tutto il tempo a pensare al campo, domani è un derby per quel condominio di cui abbiamo parlato un anno e mezzo fa. Sono stati dentro al rettangolo di gioco, a prendersi responsabilità, a macinare gioco. Non è solo una partita che vinci contro l’avversario, è il modo ripetuto e continuativo nel modo in cui sono scesi in campo. Il +18 non è una cosa da considerare, dobbiamo essere sempre gli stessi, con l’atteggiamento delle partite di dentro o fuori facendo anche come sabato ad Empoli in dieci. Bisogna avere sempre rispetto per l’avversario, basta un dettaglio per invertire la storia. Ci sono delle cose che sono accadute in questo campionato se si è attenti che hanno inciso”

Spalletti: “Sono sempre legato alla qualità dei miei calciatori, vogliamo giocarci una partita per volta a partire da quella di domani sera. È un modo presuntuoso di ragionare che non ci deve appartenere, nemmeno ai ragazzi. Penso che tutti debbano avere la qualità in base a quale felicità riesci a distribuire per i nostri tifosi, torniamo a dire tutto per lei. Ci rende felici veder felici i nostri tifosi, vedere la nostra città esplodere di gioia”

Spalletti: “Ci sono due-tre pagine di tifosi dell’Inter che sono legati a me, è bello vedere ragazzi giovani che ti seguono. Sapere che i tifosi dell’Inter mi ricordano con piacere, non ho rivincite personali con nessuno. Mi sono sempre comportato bene, quando ho litigato con qualcuno è per il bene della squadra e del club per cui lavoravo, posso non piacere agli amici degli altri allenatori nei salotti televisivi”

Spalletti: “La svolta è nei due pareggi perchè avevamo mantenuto la stessa ricerca, andando sempre a fare le stesse cose ad alti livelli si alza l’asticella, così si diventa poi di quel livello. Inter-Juve ha un po’ influito su quel campionato, è vero che stavamo vincendo, che ho fatto delle sostituzioni che hanno inciso, magari le rifarei dando dettami diversi. Scelgo sempre me come responsabile delle cose che non vanno come vorrei, la do a me stesso perchè abbiamo sbagliato dei gol, in 10 potevamo fare come abbiamo fatto sabato ad Empoli. Non sono io il responsabile ma non per colpa sua ma di chi la può interpretare”

Spalletti: “A me non piace fare un calcio con tutti davanti alla difesa, se non mi piace non riesco ad interpretarla. Non so qual è il manifesto, neanche quello di Sarri. Da quando sono qui, ho fatto la battaglia per portare i tifosi allo stadio. Niente ci può turbare se non qualcosa di clamoroso. Differenze? Lui è più ordinato di me, la sua quadratura tattica è leggibile sia dal punto di vista difensivo che offensivo, nel pressing. Domani loro hanno la porta a doppia mandata, è un corpo unico, attaccano e scappano tutti insieme, i miei ogni tanto vanno anche addosso a quello che fa l’avversario. A me piace più così, non so qual è meglio, a lui va chiesto perchè ha sempre risposte interessanti, c’è da apprendere da lui. Scudetto sogno da quando ha iniziato? Sicuramente si lavora e si gioca per questi obiettivi, da un punto di vista mio non sono uno di quelli per cui vincere o fallire. Ho sempre cercato di proporre e produrre un lavoro che erano negli obiettivi comuni dei club per cui ho lavorato”

Spalletti: “Osimhen ha detto che vorrebbe essere come lei da allenatore? Provate a parlare con Demme, uno di quelli che gioca poco e meriterebbe di scendere di più in campo. Li ringrazio quando parlano bene di me, sono loro i protagonisti”

Spalletti: “I nostri tifosi non ci aspettino all’arrivo, scendano in campo con noi e non diano retta a chi vuole far alzare loro le mani in segno di gioia alzandole dal manubrio quando ci sono ancora tante curve da fare. Siamo orgogliosi della gioia della felicità degli emigranti”

Spalletti: “Ci portiamo dietro una cultura di lavoro iniziata anche da altri, un modo di stare in campo che erano caratteristiche di alcuni giocatori precedenti. Sarri ha delle cose che sono simili, piace andare entrambi in tuta, a me anche quando passeggio mi piacciono le scarpette (ride, ndr), poi l’idea di voler comandare il gioco. E’ stato anche un tema nell’ultimo periodo, possesso palla o non possesso (ride, ndr). Il possesso ti fa decidere dove vuoi giocarla, poi è fondamentale saper alternare ritmi e dimensioni del possesso, ma qui poi si va in discorsi più profondi. Si dice gioco verticale… anche quello, si deve alternare perché dipende se gli altri ti vengono a prendere o meno, se vengono a prenderti la difesa deve salire… lui è stato un po’ un masaniello calcistico, si è reso capo-popolo di una rivolta del modo di vedere il calcio. Io a casa sceglievo sempre di vedere il Napoli di Sarri e lo applaudivo in piedi. Non m’importa meglio o peggio, ho preso quello che volevo prendere, quando ho potuto sono andato a vedere le partite e sui campi di Castel Volturno ancora ci sono le linee di passaggio del suo calcio. Poi non mi fregano i paragoni”.

Benvenuti alla diretta testuale di IamNaples.it della conferenza stampa di Luciano Spalletti, allenatore del Napoli alla vigilia della sfida contro la Lazio.

 

Dal nostro inviato a Castel Volturno Ciro Troise

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