Identikit di … Cristian Gabriel Chàvez nuovo acquisto del Napoli

L'attaccante argentino è la nuova scommessa della dirigenza partenopea. Seguirà le orme del Pocho?


Il consueto appuntamento con la nostra rubrica alla ricerca di giovani talenti non poteva ritornare dalle vacanze senza descrivere le caratteristiche dell’ultimo acquisto della dirigenza partenopea, Cristian Gabriel Chàvez, attaccante argentino prelevato dal San Lorenzo. Chàvez nasce il 4 giugno 1987 a Lomas de Zamora, città di circa 111 mila abitanti della provincia di Buenos Aires che ha dato i natali, fra gli altri, a German Denis e Cristian Ezequiel Llama. Cristian è il più piccolo dei suoi quattro fratelli e molto legato alla famiglia, tanto che i suoi genitori, Liz e Miguel, hanno seguito assiduamente il figlio in tribuna in ogni partita del San Lorenzo. Debutta nel calcio professionistico nel campionato B Metro nella stagione 2003/04 con la maglia del Brown de Adroguè in una partita contro l’Estudiantes. All’età di 18 anni si trasferisce al San Lorenzo de Almagro, una delle società calcistiche argentine più rinomate. Dopo aver militato le prime stagioni nelle giovanili, siglando molti gol fra i suoi coetanei, nella stagione 2008/09 gli viene data la possibilità di aggregarsi alla prima squadra grazie alla fiducia datagli dall’allora tecnico dei rosso-blu Ramon Diaz. In questa sua prima stagione da professionista Cristian ha la possibilità di giocare 13 partite in Primera Divisiòn tra Clausura 2008 (vinto dal River Plate), Apertura 2008 (conquistato dal Boca Juniors) e Clausura 2009 (vinto dal Velez) con una rete siglata in trasferta nella vittoria 4-1 contro l’Huracàn di Javier Pastore (video 1:37 clicca qui). Inoltre effettua 6 presenze ed una rete siglata contro il Real Portosì in Coppa Libertadores (Video minuto 1:17 secondo gol del san lorenzo clicca qui ), ed una presenza in Copa Sudamericana.  Nella maggior parte delle gare disputate subentra a partita in corso, giocando solo 5 matches da titolare. Particolarmente significativo per lui, in termini di crescita e di esperienza, è il campionato d’Apertura 2008, stagione in cui il suo San Lorenzo realizza uno strepitoso rullino di marcia grazie alle grandi performance dei giocatori cardini del club , ovvero: Oriòn, Barrientos, Solari, Bergessio. Al termine della stagione il San Lorenzo totalizza quota 39 punti classificandosi al primo posto insieme al Boca Juniors e Tigre. Si disputano così gli spareggi play-off e purtroppo per el Ciclòn svanisce il sogno della vittoria: infatti, nonostante una vittoria a testa per le tre squadre, il Boca Juniors di Datolo, Palacio e Riquelme vince per differenza reti. Nella maggior parte delle partite, Chàvez subentra al posto di uno dei due che formano il tandem d’attacco della squadra, ovvero Andres Silvèra e Gonzalo Bergessio (che attualmente milita nel Catania); in seguito, a fargli concorrenza ci sarà anche l’attaccante uruguaiano ex Sampdoria Fornaroli, poi acquistato dal club rosso-blu. 

  

Nell’estate del 2009 Chàvez viene trasferito in prestito al Godoy Cruz, squadra di poche ambizioni con l’obiettivo della salvezza in prima divisione. Durante questa stagione totalizza 23 presenze con l’el Expreso, subentrando 15 volte dalla panchina e disputando solo 8 gare da titolare. Trova l’occasione di segnare solo 3 reti: la prima realizzazione la mette a segno con il terzo e decisivo gol del 3-2 che decreta la vittoria nella memorabile trasferta alla Bombonera di Buenos Aires contro il Boca Juniors il 20 settembre 2009 (video minuto 3:58 clicca qui ),  la seconda siglando l’inutile rete nella sconfitta in casa per 2-1 contro l’Estudiantes il 28 ottobre e la terza nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Racing. Anche nel Godoy Cristian trova difficoltà nell’imporre la sua personalità e nel dimostrare il suo valore, tanto che il suo allenatore Omar Asad (detto “El Turco“) preferisce schierare come titolari i suoi colleghi di reparto: Federico Fernando Higuaìn (fratello del più famoso merengue) e Daniel Alejandro Vega. Tra Apertura e Clausura il Godoy riesce a centrare l’obiettivo della salvezza. 

  

Nell’estate del 2010, viste le condizione economiche non eccellenti del club e considerata la sua voglia di emergere, Cristian decide di approdare, ancora in prestito, nell’Atlètico Tucumàn, una delle squadre più antiche d’argentina- con i suoi 108 anni di storia- che approda nella Primera B Nacional (serie B argentina).  Nella squadra allenata da Jorge Solari, zio dell’ex calciatore di Inter e Real Madrid, Chàvez mette in mostra le sue caratteristiche, rivelandosi l’autentico trascinatore della squadra bianco-celeste. Al termine della stagione, la squadra della città di San Miguel de Tucumán si classifica al nono posto in classifica con 51 punti realizzati. Cristian colleziona ben 31 partite in stagione, diventando il punto fisso in attacco, dove si alternano (in ordine crescente di presenze) Walter Cuevas, Enzo Maidana e Carlos Alvarez. Sempre in quest’annata Cristian firma il suo record di reti a livello professionistico siglando ben 12 reti: il primo lo realizza il 29 agosto contro il Patronato nella vittoria casalinga per 2-0 e l’ultimo contro il CAI fuori casa nel pareggio 1-1. Disputa l’ultima partita in bianco-celeste l’11 giugno contro il Deportivo Merlo, prima di ritornare in questa estate alla casa madre del San Lorenzo.

  

Effettua la preparazione estiva con il club allenato da Ramòn Dìaz. Parte da titolare nella prima partita d’Apertura 2011 contro il Lanus, persa in casa 1-0, per poi farsi attirare dalla proposta d’acquisto del Napoli in questo caldo mese d’agosto. Motivo centrale di questo trasferimento all’ombra del Vesuvio, come pensato dal suo entourage Alejandro Mazzoni, già procuratore del Ezequel Lavezzi- è la proposta alla  società di De Laurentiis di renderlo probabile sostituto del Pocho. Soprannominato El Negro”per via della sua carnagione scura, Chàvez è un attaccante che ama spaziare su tutto il fronte offensivo, anche se predilige partire dal fronte sinistro offensivo. Alto 171 centimetri per 66 chilogrammi di peso, non può esser paragonato al Pocho in quanto pecca di estro ed esplosività. E’ un giocatore che si sacrifica molto per la squadra e di grande umiltà, come lo testimoniano le sue dichiarazioni rilasciate in un’intervista a Perfilsanlorencista.com: “Fin quando non firmerò col Napoli non potremo dare l’ufficialità, ma il più è ormai fatto. Sono molto contento di arrivare al Napoli, per me è un’occasione unica perché giocherò in un club importante che mi farà crescere. Mi sarebbe piaciuto rimanere altri sei mesi con questa maglia, ma Napoli non si può rifiutare, si tratta di un’occasione unica. Il club azzurro mi aveva già cercato nel 2008, ma poiché non avevo il passaporto comunitario non fu possibile concludere la trattativa. Il mio arrivo al Napoli è un premio per quanto di buono ho fatto nell’Atletico Tucuman. Lascio il San Lorenzo consapevole di aver lavorato bene e del fatto che la mia vendita può far bene alle casse del club. Anche se quest’anno poteva essere quello della mia consacrazione in Argentina, ribadisco che Napoli è una possibilità che ti capita una sola volta nella vita. Non vengo a Napoli per soldi, ma per mettermi in evidenza e giocare in Serie A ed in Champions“. Il costo del cartellino del giocatore si aggirerebbe intorno a 1,3 mln di dollari. Con il suo acquisto il Napoli andrebbe ad occupare uno dei due posti da extracomunitario che la società partenopea ha a disposizione nel suo parco giocatori. Chàvez è un giocatore di movimento, è dotato di forza fisica e di una discreta accelerazione. Si rivela particolarmente duttile in quanto sa ricoprire, oltre al ruolo di seconda punta, anche quello di esterno di centrocampo. Spesso è autore di pregevoli spunti che talvolta lo portano a concludere verso rete oppure ad offrire assist ai suoi compagni d’attacco. Come già affermato da diversi “esperti del settore” Chàvez non può esser considerato l’acquisto finale di calciomercato, tanto atteso dalla piazza partenopea dopo l’alternarsi di vari nomi quali Giuseppe Rossi, David Trezeguet, Antonio Floro Flores. Nel suo nuovo club dovrà esser bravo a non risentire della pressione dell’ambiente, anche se gli episodi in Argentina fanno credere diversamente; la mente infatti ritorna all’episodio accaduto durante la partita San Lorenzo – Vèlez Sarsfield , nella quale litiga con il compagno di squadra Claudio Acosta per battere un rigore. Alla fine Christian ebbe la meglio ma si deconcentrò al punto tale da sbagliarlo clamorosamente dai 15 metri di distanza, grazie alla pronta conclusione del portiere avversario. Nonostante la diffidenza che gravita attorno all’attaccante argentino, Chàvez a Napoli dovrà mettersi in mostra negli allenamenti e dimostrare a mister Mazzarri di esser lui il vice Lavezzi, ruolo per il quale sono già privilegiati i vari Santana e Mascara. 

  











Gilberto D’Alessio





 

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